
Un micro telefono cellulare, 20 grammi di hashish e un coltello rudimentale sono stati sequestrati dalla Polizia penitenziaria nel carcere di Rossano. Nel tentativo di sequestrare il telefono un agente è stato colpito al volto dal detenuto ed ha dovuto fare ricorso alle cure mediche. La prognosi è di cinque giorni.
"Ormai non c'è più alcun freno - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario nazionale - all'ingresso in carcere di oggetti e sostanze vietate dalle leggi e dai regolamenti. Per quanto riguarda l'ingresso dei telefoni cellulari, come abbiamo più volte affermato, sarebbe opportuno schermare gli istituti per evitare la possibilità di utilizzare i telefoni che entrano illegalmente in carcere. Per quanto riguarda i tanti tossicodipendenti che sono in carcere servirebbero iniziative finalizzate al recupero degli stessi, attraverso l'affidamento alle comunità terapeutiche. Fino ad oggi - concludono - non si vedono iniziative adeguate, volte a fronteggiare tali emergenze".
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797