Disservizi alla Dulbecco, Veraldi (Azione): "Si nasconde la mano dietro presunti problemi tecnici" 

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Stefano Veraldi
  02 aprile 2025 09:27

«Prima l’impossibilità di pagare il ticket online per le prestazioni da eseguire al “Pugliese - Ciaccio” e l’evidente discrimine con le prestazioni da effettuare al policlinico universitario per le quali invece il pagamento del ticket da remoto pare essere sempre stato garantito. Poi l’acuirsi di problemi e code per il pagamento del ticket in presenza per un tira e molla che è ormai realtà consolidata. Ora i ritardi nella consegna di referti di vitale importanza come Tac lombosacrali o biopsie: se la sanità calabrese è alla frutta, quella del Catanzarese sembra arrivata all’ammazzacaffè». Così il consigliere comunale di Azione Stefano Veraldi, tornato a raccogliere le segnalazioni di pazienti stanchi, esasperati e preoccupati, suona la sveglia all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” e richiama tutti a dare il massimo.

«Forse - fa notare Veraldi - il management della più grande realtà pubblica del Sud non si rende conto del fatto che il ritardo di una diagnosi può anche causare la morte di una persona. Di certo c’è che continua a nascondere la mano dietro presunti problemi tecnici di non meglio specificata natura mentre i malati attendono di conoscere il proprio destino». È il paradosso di un’Azienda ospedaliero - universitaria che - stando al ragionamento targato Stefano Veraldi - «potrebbe e dovrebbe dare di più sia perché ha le professionalità che servono a farne il fiore all’occhiello sia perché ha già dimostrato di sapersi muovere con competenza e rapidità. La sanità che Catanzaro merita - ha aggiunto l’esponente di Azione - è quella che pochi mesi fa prese in carica la salute del governatore Roberto Occhiuto portando a termine, con celerità, profitto e pure la consulenza di un professionista non in forze alla Dulbecco un delicato intervento al cuore e non certo quella che mette in stand - by la vita dei pazienti che non hanno santi in paradiso o che costringe i malati a code interminabili di buon mattino».

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Verardi lancia dunque l'allarme contro attese che durano settimane e arrivano finanche a un mese pure perché - sottolinea con determinazione - in ballo c’è prima di tutto una salute da garantire e poi anche la tenuta di bilanci familiari che, in una regione povera come la Calabria, finiscono per essere intaccati pure dei soldi spesi per prenotare ad esempio il treno e recarsi in una qualunque città del Nord per eventuali altri esami». E sì, perché di domina pubblico ci sono ormai anche situazioni che raccontano di visite già prenotate, ma fortemente a rischio proprio per la mancata consegna di referti richiesti, come condizione necessaria per portare avanti il consulto, da altre strutture sanitarie.

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Su tutto ciò, dunque, Stefano Veraldi fa leva per richiamare i vertici della sanità catanzarese a rimanere sul pezzo risolvendo senza troppe lungaggini i problemi tecnici che possano di volta in volta verificarsi come qualunque altro intoppo, burocratico e non, che rischia di incidere sulla salute dei cittadini.

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