Lo sciopero è motivato dalla richiesta di tutela del lavoro e dei servizi pubblici. I lavoratori dicono "basta precari e sfruttati nel pubblico impiego, per la stabilizzazione di tutti i precari, per aumenti contrattuali veri che recuperino il potere d'acquisto dei nostri salari".
22 ottobre 2020 16:10Incrociano le braccia domani i lavoratori della sanità e del pubblico impiego.
"Scioperiamo - si legge in una nota della coordinatrice nazionale Cub Pubblico impiego Maria Teresa Turetta- per la tutela dei servizi pubblici. Sanità e servizi pubblici negli anni sono stati depredati da privatizzazioni selvagge. I lavoratori sono stati denigrati e sviliti nel loro ruolo da una campagna mediatica orchestrata dai vari Governi che in passato hanno elogiato il concetto che "privato è bello" salvo accorgersi solo quanto è tardi che il servizio pubblico è importantissimo. Lo sciopero è nato su slogan chiari: lavoro stabile e tutelato per tutti, lavorare meno a parità di salario e lavorare tutti, lavoro stabile e tutelato, basta precari e sfruttati nel pubblico impiego, per la stabilizzazione di tutti i precari, per aumenti contrattuali veri che recuperino il potere d'acquisto dei nostri salari".
"La lezione drammatica dell’emergenza coronavirus - prosegue la nota - ha confermato che è necessario rafforzare il Servizio Sanitario pubblico con investimenti economici e potenziamenti di organico, riportando in ambito pubblico tutti i servizi sanitari, socio-sanitari, socio-assistenziali e socio-educativi privatizzati nel recente passato. La salute di donne e uomini di questo paese deve essere prioritaria rispetto a ogni ragionamento produttivo e sistemico. Lottiamo per risorse aggiuntive e potenziamento di organici, per lavorare in condizioni dignitose e per la qualità delle cure per le persone".
"I lavoratori della sanità e del pubblico impiego non vogliono essere "eroi" ma chiedono risorse, diritti, lavoro in sicurezza, organici stabili e non precari o basati sul volontariato (vedi i Vigili del Fuoco Discontinui) o lo sfruttamento (vedi i cosiddetti tirocinanti) o la finta "stagionalità" che precarizza in modo fasullo migliaia di posti di lavoro pubblici. Le lavoratrici e lavoratori del Pubblico Impiego, - conclude la nota - della sanità pubblica e privata e del settore socio sanitario assistenziale scioperando domani per il potenziamento degli organici, la stabilizzazione dei precari, aumento consistente dei salari, per la sicurezza nei posti di lavoro".
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