Domenico Giannetta sceglie Vannacci: “Oggi Forza Italia non è più la mia casa”

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  23 agosto 2026 21:14

REGGIO CALABRIA – «La mia candidatura alla Camera dei Deputati rappresenta una scelta di evoluzione del mio percorso politico». Domenico Giannetta ufficializza così il passaggio a Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, in vista delle elezioni suppletive di Reggio Calabria del 27 e 28 settembre.

«Approdo a Futuro Nazionale con la volontà di rappresentare in Parlamento la Calabria e i cittadini calabresi», spiega Giannetta, rivendicando oltre vent’anni di esperienza politica, istituzionale e amministrativa e il proprio radicamento sul territorio. «Sono e resto me stesso. Non cambio identità, cambio la piattaforma politica attraverso la quale continuare a rappresentare la Calabria».

Una scelta che segna però una rottura con Forza Italia, partito al quale Giannetta dice di aver «servito per oltre vent’anni con orgoglio e lealtà». Nel suo messaggio cita Silvio Berlusconi, Jole Santelli e Roberto Occhiuto, riconoscendo a ciascuno un ruolo nella propria formazione politica. Ma chiarisce: «Oggi, in Calabria, Forza Italia non è più la mia casa politica».

Da qui anche la decisione di lasciare la presidenza del gruppo consiliare di Forza Italia in Consiglio regionale. «Continuerò, con determinazione e senso di responsabilità, a sostenere azioni, iniziative e provvedimenti che riterrò utili alla Calabria», afferma.

Giannetta rivendica quindi il nuovo posizionamento: «Mi sposto più a destra rispetto al passato, ma lo faccio senza rinunciare alla mia identità. Resto un moderato, aperto al dialogo, al confronto e alla mediazione». E sul rapporto con Vannacci aggiunge: «Ringrazio Roberto Vannacci per la fiducia e per aver individuato in me una persona capace di rappresentare il territorio di Reggio Calabria con esperienza, radicamento e autonomia».

Infine, il messaggio rivolto agli elettori in vista della sfida per il Parlamento: «Quella che abbiamo davanti sarà una partita vera, nella quale ogni consenso dovrà essere conquistato sul territorio». La conclusione è affidata a una frase che riassume il senso della sua scelta: «La mia non è una scelta contro qualcuno. È una scelta per qualcosa».

«Riparto da qui: dall’esperienza, dalla responsabilità, dalla libertà di scegliere e dall’orgoglio di essere calabrese. A testa alta».