
Un pestaggio violento e un drammatico abbandono all'ingresso del presidio sanitario, proprio mentre la comunità si appresta a celebrare una delle sue ricorrenze più sentite. Ornella Forastefano, 46 anni, originaria di Cassano Jonio, è stata trovata morta nella notte davanti al Pronto soccorso dell'ospedale "Guido Chidichimo" di Trebisacce, nel Cosentino.
La donna presentava i segni di una brutale aggressione. Stando a quanto ricostruito finora, la 46enne sarebbe stata pestata a sangue e successivamente trasportata fino alla struttura sanitaria, dove chi l'ha accompagnata l'ha lasciata sull'asfalto prima di fare perdere le proprie tracce. Ad accorgersi della presenza del corpo sono stati i medici di turno, usciti immediatamente per prestare soccorso ma costretti a constatare il decesso a causa della gravità delle lesioni riportate. Resta da comprendere che cosa sia avvenuto nelle ore precedenti al ritrovamento e attraverso quale mezzo la vittima sia arrivata davanti all'ospedale, nodi su cui si concentrano gli accertamenti.
I carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, cercano un cittadino di origini albanesi di 42 anni, compagno della donna. L'uomo risulta al momento irreperibile: gli investigatori intendono rintracciarlo per chiarire alcune circostanze, verificarne la posizione e accertare il suo eventuale coinvolgimento nella vicenda. Sull'attività investigativa vige lo stretto riserbo e gli inquirenti non escludono alcuna pista.
La vittima apparteneva a una famiglia nota della criminalità organizzata locale: nipote di Domenico Forastefano e cugina di Pasquale, quest'ultimo detenuto al regime di 41 bis. Il padre della 46enne, Antonio, era rimasto ucciso in un agguato mafioso avvenuto a Marina di Sibari nel 1999.
La notizia ha scosso profondamente Trebisacce in una data particolarmente significativa per la comunità. Oggi, 16 agosto, la cittadina dell'Alto Ionio celebra infatti la festa patronale di San Rocco, ricorrenza religiosa segnata tradizionalmente dalle celebrazioni e dalla solenne processione in mare. Un momento di festa e devozione sul quale è calata l'ombra del dramma della notte.
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