Dubbi sulla morte di una ragazza di Catanzaro a Torino: aperta un'inchiesta

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images Dubbi sulla morte di una ragazza di Catanzaro a Torino: aperta un'inchiesta
Anna Siniscalchi
  21 marzo 2025 12:20

di STEFANIA PAPALEO

“… stamattina Anna non si è svegliata”. Un messaggio lapidario. Poche righe per comunicarle che la sorella poco più che ventenne era morta nel sonno. Un messaggio arrivato su whatsapp solo alle 16,29, ovvero a distanza di oltre 7 ore dalla morte avvenuta tra le 6 e le 9 del mattino, così come accertato dal medico legale intervenuto sul posto dopo che i sanitari del 118 non avevano potuto far altro che constarne il decesso. E sono stati proprio loro, chiamati sempre nel pomeriggio, a segnalare che il fidanzato di Anna aveva riferito che quest'ultima soffriva di una grave malattia cardiaca e che assumeva diversi farmaci e che si sarebbe accorto della sua morte solo alle 15 del pomeriggio, nonostante - avrebbe raccontato sempre il giovane agli inquirenti  - nella notte avesse sentito un respiro lamentoso che lo avrebbe indotto a coprirla con un lenzuolo prima di riprendere a dormire.

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Circostanza smentita a gran voce dai familiari della ventisettenne di Catanzaro che, carte alle mani, hanno sostenuto che Anna non era affetta da grave malattia cardiaca, come può essere dimostrato dall’ultimo ricovero presso l’ospedale ex Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, nè in una conversazione telefonica intrattenuta fino alle 5 del mattino con un amico aveva manifestato alcun sintomo o malessere. Da lì un susseguirsi di eventi costellati da dubbi e interrogativi ancora aperti. Così come aperto resta il fascicolo contro ignoti gestito dalla Procura di Torino, città nella quale si è consumata la tragedia, senza che tuttavia sia ancora stata disposta l'autopsia sollecitata dalla famiglia, ma solo un esame diagnostico disposto dall'Asp.

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La ragazza nel capoluogo piemontese era andata a trovare il fidanzato, senza immaginare che nella sua terra non sarebbe più tornata viva. A stroncarla è stato un malore, ribadisce con forza il ragazzo. Ma tanti sarebbero i dubbi ancora nutriti dal padre e dalla sorella di Anna, che non hanno perso tempo a  denunciare i fatti in Procura per chiedere l'accertamento della verità nell'interesse di tutti i protagonisti rimasti coinvolti nella triste storia. Al loro fianco, gli avvocati Antonello Talerico e Valentino Putignano, impegnati a seguire passo passo l'iter giudiziario. Per il resto, solo dolore e lacrime per una vita stroncata troppo presto.

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