




Questa sera il centro-sinistra catanzarese e Italia Nostra organizzano a Giovino l’iniziativa “Riqualificazione floristico-vegetazionale delle Dune di Giovino”.
Ci mancherebbe: piantare, riqualificare, tutelare è sempre un dovere. E quindi appare del tutto naturale la presenza, ad un’iniziativa del centro-sinistra catanzarese, dell’Assessore all’Ambiente del PD di Catanzaro Colosimo e del consigliere PD Alecci.
Fa invece molto più rumore un’altra presenza: quella di Giovanni Aramini, dirigente del Settore Aree Naturali Protette della Regione Calabria.
Stride, e non poco, l’assenza del Vicepresidente della Giunta Regionale Calabria Mancuso e dell’Assessore all’Ambiente Montuoro. Sono loro, insieme allo stesso Aramini, i fautori dell’iter che lo scorso anno ha portato all’approvazione della Legge Regionale che ha istituito la Riserva Naturale delle Dune di Giovino. Una legge nata per proteggere.
Peccato che, mentre la Regione lavorava sulla carta per salvaguardare l’area, il Comune di Catanzaro lavorava sul cemento, realizzando proprio sulle dune un tratto di ciclabile. Un vero e proprio ecomostro.
E allora le domande, stasera, sono d’obbligo per gli illustri ospiti che arriveranno a Giovino. Arriveranno infatti nell'area delle Dune dove, ad accoglierli, come documentato da un nostro report fotografico, troveranno micro-discariche abusive, pineta devastata, fogne a cielo aperto. Il biglietto da visita del degrado.
1. Italia Nostra dov’è? Dopo l’indignazione iniziale per la realizzazione della ciclabile-cemento sulle dune, il silenzio è stato assordante. Che fine ha fatto quella battaglia?
2. E le associazioni nate per tutelare le Dune? Quel “SOS Dune di Giovino” che fine ha fatto? Toc toc… ci siete ancora?
3. Dott. Aramini, che ne pensa? Il Comune di Catanzaro ha perso un finanziamento di circa 1,5 milioni di euro per la ciclabile di Giovino, buttando alle ortiche anche 500.000 euro di soldi pubblici. E’ questo il modo di tutelare le Aree Naturali Protette?
4. Sindaco Fiorita, e la convenzione? Che fine ha fatto la convenzione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria per la valorizzazione dell’area delle Dune? Quali sono i risultati concreti, ad oggi, per i cittadini?
Non serve essere agronomi, botanici o laureati in scienze forestali per capirlo: aver infilato un tratto di cemento all’interno di un sistema dunale ne ha inevitabilmente compromesso il delicatissimo equilibrio biologico e ambientale. Le dune non sono un parco giochi in cemento.
Per questo rimando tutti i partecipanti di stasera al dossier scientifico elaborato nel 2018 da un gruppo di professionisti della nostra città: “SOS DUNE DI GIOVINO”. Un documento agli atti sia degli uffici comunali che regionali, da cui emerge chiaro:
1. Il tratto dunale tra Giovino e il Corace accoglie una ristretta fascia dunale costiera, ambiente ormai rarissimo, particolarmente fragile e a serio rischio di estinzione;
2. L’unico modo per salvare l’area è interdire l’accesso incontrollato. La creazione di corridoi e piste determina frammentazione degli ecosistemi;
3. Dal 2018 si chiedeva di regolamentare l’accesso e l’impatto turistico-ricreativo, tutelando l’area con recinzioni e percorsi obbligati esterni alle dune.
Basta passerelle. Le Dune di Giovino hanno bisogno di tutela vera, di vigilanza, di bonifiche e di un Piano che le metta fuori dal cemento. Non di passeggiate.
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