È calabrese la vincitrice del Premio Lorenzo Claris Appiani: Elisabetta Garieri premiata al Salone del Libro

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Elisabetta Garieri

Di famiglia originaria di Chiaravalle Centrale e oggi residente ad Atene, Garieri si è aggiudicata ex aequo l’XI edizione del riconoscimento per la Traduzione letteraria

  19 maggio 2026 10:56

È di origini calabresi una delle vincitrici dell’XI edizione del Premio Lorenzo Claris Appiani per la Traduzione letteraria, assegnato nei giorni del Salone Internazionale del Libro di Torino. Si tratta di Elisabetta Garieri, autrice e traduttrice. La famiglia è originaria di Chiaravalle Centrale, nel Catanzarese. Elisabetta Garieri oggi vive e lavora ad Atene.

Garieri ha ricevuto il premio ex aequo per la traduzione del romanzo Deepfake di Makis Malafekas, pubblicato in Italia da Baldini+Castoldi. Il riconoscimento, promosso dalla famiglia Appiani, dall’Associazione culturale Elba Book Festival e dal Centro Studi sulla Traduzione, valorizza il lavoro spesso poco visibile ma decisivo dei traduttori, veri mediatori culturali tra lingue, mondi e sensibilità letterarie.

Il profilo di Elisabetta Garieri racconta un percorso profondamente legato alla cultura classica e mediterranea. Ha studiato Lettere Classiche e vive ad Atene, dove collabora con le edizioni Aiora. Traduce dal francese e dal greco moderno per diverse case editrici italiane, portando ai lettori autori come Jean Malaquais, Mona Chollet, Niki-Rebecca Papagheorghìou, Soti Triantafillou, Makis Malafekas, Angela Dimitrakaki, Kostis Maloùtas e Amanda Michalopoulou.

La sua attività si muove dunque tra filologia, letteratura contemporanea e mediazione culturale. In un tempo in cui la traduzione rischia spesso di essere percepita come un semplice passaggio tecnico da una lingua all’altra, il riconoscimento ottenuto da Garieri rimette al centro la dimensione più alta di questo mestiere: interpretare, restituire ritmo, voce, contesto, memoria.

Al Salone del Libro, Elisabetta Garieri è stata protagonista anche come autrice con A Lesbo con Saffo. Mito, splendori e vertigini, pubblicato da Giulio Perrone Editore. Il volume, inserito nella collana Passaggi di dogana, è dedicato alla figura di Saffo e all’isola di Lesbo, in un intreccio tra mito, paesaggio, poesia e contraddizioni del presente.

Il libro accompagna il lettore dentro un immaginario antico e insieme attualissimo: Saffo non come icona immobile, ma come voce ancora capace di interrogare il desiderio, l’identità, la memoria e il rapporto tra luoghi e parole. Una guida letteraria, ma anche un viaggio culturale dentro una delle radici più profonde della civiltà mediterranea.

Per la Calabria, il riconoscimento a Elisabetta Garieri rappresenta un motivo di orgoglio: una storia personale e professionale che parte da radici familiari calabresi, attraversa la formazione classica italiana e trova oggi ad Atene il suo spazio naturale di ricerca, traduzione e scrittura.


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