Elettrodotto di Viale dei Bizantini a Catanzaro: il Codacons chiede la rimozione

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Francesco Di Lieto
  08 gennaio 2021 21:45

Segnalazioni di rumori e preoccupazione per gli effetti dei campi magnetici. I principali motivi, questi, che hanno spinto il Codacons, nella persona del vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto, a richiedere formalmente la rimozione dell'impianto elettrico lungo Viale dei Bizantini, nel capoluogo calabrese. "La scrivente associazione riceve numerose segnalazioni circa rumori che provengono dai cavi che attraversano gli immobili di Viale dei Bizantini in Catanzaro. Tanto desta allarme e preoccupazione crescente tra la popolazione residente. E ciò anche alla luce degli studi finora condotti sugli effetti diretti che i campi elettromagnetici hanno sugli organismi viventi", riporta la missiva a firma Codacons.

"I campi magnetici generati dalle linee ad alta tensione, così come da qualunque altra sorgente elettrica, possono favorire, infatti, lo sviluppo di patologie tumorali. Non a caso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro a definire questi campi magnetici come “possibilmente” cancerogeni per l’uomo.
Ovviamente l’intensità del campo (e quindi gli effetti nocivi) dipende dal carico della linea, dalla configurazione dei cavi, dalla vicinanza ai cavi. Dacché s’impone un immediato intervento per accertare i reali pericoli, anche potenziali, per la popolazione e, conseguentemente, provvedere a rimuovere l’elettrodotto che, com’è evidente è posto a una risibile distanza da luoghi ove risiedono stabilmente migliaia di persone nonché provvedere ad interrare la linea elettrica, in maniera tale così da scongiurare ogni possibile pericolo, offrire maggiore sicurezze e garantire la tranquillità della popolazione", spiegano.

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"Si rimane in urgente attesa di riscontro, significando che decorso infruttuosamente il termine di 15 giorni dalla data di ricezione della presente si dovrà richiedere il presidio dell’Autorità Giudiziaria. Si confida di non essere costretti a tanto", conclude la nota.

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