Elisa Scutellà (M5s): La Capogruppo a tutto campo sui trasporti, dalla bocciatura del senatore festeggiante alle proposte concrete.

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images Elisa Scutellà (M5s): La Capogruppo a tutto campo sui trasporti, dalla bocciatura del senatore festeggiante alle proposte concrete.


  23 luglio 2026 16:51

«Mentre un senatore di Fratelli d'Italia continua a lasciarsi andare a toni trionfalistici e a festeggiamenti baldanzosi a bordo dei treni, la realtà dei fatti emersa oggi in IV Commissione consiliare Trasporti smentisce categoricamente la sua narrazione. Per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Sibari-Crotone bisognerà attendere almeno fino al 2027. C’è ben poco da festeggiare».

A dichiararlo è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, Elisa Scutellà, a margine delle audizioni svoltesi oggi, 23 luglio, in IV Commissione nell'ambito dell'aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti (PRT).

Durante la seduta, l’ingegner Francesco Chirico per RFI ha tracciato il quadro temporale dell'opera, confermando lo slittamento a fine 2027 per il completamento dell'elettrificazione della dorsale jonica tra Sibari e Crotone, precisando che l’installazione del rame avverrà soltanto 10 giorni prima del pre-esercizio a fini precauzionali.

«In Commissione ho posto questioni chiare e concrete - alcune già contenute in una mozione che ha visto il coinvolgimento delle varie forze presenti in Consiglio Regionale - che interessano la vita quotidiana dei cittadini e dei viaggiatori, e che ritengo centrali per il futuro della mobilità calabrese», prosegue Scutellà.

«Ho chiesto espressamente se vi sia la reale possibilità di garantire collegamenti diretti da Sibari a Paola, di connettere l'Alto Jonio con la Puglia e se sia effettivamente fattibile una tratta diretta Crotone-Milano. Dalle audizioni è emerso che tecnicamente è tutto fattibile, oltre che doveroso, ma probabilmente manca la volontà politica centrale».

«Tra disservizi quotidiani, ritardi e cantieri a rilento, il diritto alla mobilità in Calabria continua a essere calpestato. Il Piano Regionale dei Trasporti deve mettere al centro la fascia ionica: un territorio strategico che non può più essere trattato come una periferia dimenticata d'Italia».


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