Emergenza abitativa, Buccolieri: "La Regione intervenga subito come avviene in altre regioni d'Italia"

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  07 gennaio 2026 16:05

Torna a farsi sentire il Consigliere Comunale di Catanzaro, Gregorio Buccolieri, sul tema critico dell’emergenza abitativa, riprendendo il filo di una battaglia già dallo stesso sollevata con forza nel novembre 2024. 

Al centro della sollecitazione, la richiesta formale alla Regione Calabria di prevedere stanziamenti diretti e strutturali per il Fondo per la morosità incolpevole e per il Sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.
"Già nel novembre del 2024" - dichiara Buccolieri-, "avevo evidenziato come il taglio dei fondi nazionali operato dal Governo centrale avesse lasciato i Comuni soli in prima linea a fronteggiare una bomba sociale pronta a esplodere. Oggi, a distanza di oltre un anno, la situazione non è migliorata. Le famiglie catanzaresi, e calabresi in generale, continuano a subire la pressione di canoni insostenibili e procedure di sfratto che colpiscono chi, per perdita di lavoro o malattia, non riesce più a onorare l'affitto."
​Secondo il Consigliere del Partito Democratico, "non è più sufficiente attendere trasferimenti statali che si sono dimostrati esigui o inesistenti. È necessario un cambio di passo politico a livello regionale affinché 
la regione Calabria, come già attuato dalle regioni Lombardia, Campania, Lazio, Piemonte e Veneto, crei un un capitolo di bilancio autonomo che non dipenda esclusivamente dai riparti ministeriali.
​La copertura per la morosità Incolpevole permetterebbe di destinate risorse dedicate a chi ha perso la capacità reddituale per cause di forza maggiore, evitando che il disagio economico si trasformi in perdita della casa.
​che è un diritto primario -conclude Buccolieri- e la Regione ha il dovere di tutelare i cittadini più fragili, integrando le risorse necessarie per garantire dignità abitativa e stabilità sociale.
 Non possiamo permettere, trincerandoci dietro mancanze governative, che l'assenza di una programmazione finanziaria adeguata ricada interamente sulle spalle delle famiglie in difficoltà in una regione economicamente depressa e socialmente fragile come la nostra.
 


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