
“MAGARÌA“ è il nuovo album di EMAN, in uscita il prossimo 11 giugno.
Otto brani che attraversano contraddizioni profonde, intrecciando dimensione personale e sguardo sociale. Tra relazioni che si sgretolano, desiderio, senso di appartenenza alla propria terra e l’amore per una figlia, il disco affronta anche temi come la solitudine digitale, l’indifferenza collettiva e una società che tende a trasformare tutto in spettacolo. Eman non osserva il mondo da lontano: sceglie di entrarci dentro, con le proprie fragilità, senza cercare scorciatoie né risposte definitive.
“Magarìa” è un lavoro intenso e autentico, costruito sull’onestà emotiva e sulla volontà di restare dentro le domande del presente. Anche dal punto di vista musicale segna un passaggio importante rispetto ai lavori precedenti: le produzioni, completamente suonate, lasciano spazio centrale alle parole e si muovono tra indie/alternative, rock e cantautorato.
“Ti rendi conto che stai scrivendo un disco solo quando guardi indietro e vedi che le cose che hai scritto, anche quelle che sembravano slegate, parlavano tutte della stessa cosa. O meglio: che venivano tutte dallo stesso posto. Così Eman introduce il senso di “Magarìa:” Quel posto, per me, è lo spazio tra ciò che si vorrebbe dire e ciò che rimane in gola. Ho passato molto tempo lì, in quello spazio. E alla fine ho smesso di cercare di uscirne e ho cominciato a scriverci dentro”.
Il disco rifiuta qualsiasi forma di autoassoluzione. Eman non si pone al di sopra di ciò che racconta, ma ne fa parte, con tutto il peso e le contraddizioni che questo comporta. L’autocritica non diventa un esercizio di stile, ma il punto di partenza da cui nasce anche lo sguardo sul mondo che lo circonda: uno sguardo consapevole, che arriva da chi vive lo stesso ambiente, ne condivide le dinamiche e, come tutti, continua a confrontarsi con i propri errori.
EMAN è un cantautore dalla forte identità, capace di fondere nel suo corso artistico reggae, elettronica e scrittura d’autore. Muove i primi passi nella scena reggae calabrese, fondando nel 2005 il Sound System Pennywise. Dopo l’esordio autoprodotto Come Aceto (2009), si fa notare con Insane (2012), firmando con Sony Music Italy. Nel 2016 pubblica Amen, album di successo tra impegno e ironia, seguito da un tour sold out. Nel 2019 esce EMAN, con brani intensi come Tutte le volte. Dal 2021 avvia una fase più introspettiva, proseguita con l’EP Distratto (2023). Con oltre 100 concerti alle spalle e più di 200 milioni di visualizzazioni complessive per i suoi video, EMAN è una presenza artistica originale e in continua evoluzione.
L’album è stato anticipato il 22 aprile dal singolo “Luce dalle Crepe”, il 12 maggio dal singolo “La Peste” e il 28 maggio dal singolo e video “Barricate”.
CREDITI TECNICI
Testi: Eman (Emanuele Aceto)
Musiche: Eman; Daniele Greco, Daniel Mastrovito, Mattia Masciari
Prodotto, arrangiato, registrato, mixato e masterizzato da Ivan A. Rossi all’8brr.rec Studio (MI) e al Sartoria57 Studio (MI).
Assistente di Studio: Lorenzo Di Blasi
Arrangiamento Archi: Ivan A. Rossi e Lorenzo Di Blasi
Etichetta: Mazinga Dischi
Distribuzione: Believe
Editore: Edizioni Emmekappa / Octopus
Ufficio Stampa: Big Time
Artwork: Paolo Castaldi
CREDITI ARTISTICI:
Eman — voce, cori
Michele Santoleri — batteria, percussioni (tracce 1, 3, 5, 6 ,7, 8)
Michele Amoruso — basso elettrico (tracce 1, 3, 5, 6, 7, 8)
Daniele Greco — chitarre acustiche/elettriche (tracce 1, 5, 6, 8), chitarre elettriche (tracce 3, 4, 7)
Ivan A. Rossi — chitarre elettriche, sintetizzatori, programmazioni (tracce 1, 3, 5, 6), basso elettrico/chitarre elettriche/sintetizzatori/programmazioni (traccia 2), basso elettrico/Bass VI/sintetizzatori/programmazioni (traccia 4), chitarre acustiche/elettriche, sintetizzatori/programmazioni (traccia 7)
Lorenzo Di Blasi — pianoforte, tastiere (tracce 1, 5, 7), pianoforte (traccia 8), tastiere (traccia 3), pianoforte/tastiere (traccia 2)
Eloisa Manera — violino (tracce 1, 2, 5), violino/violino elettrico (tracce 7, 8)
Mariella Sanvito — violino (tracce 1, 2, 5, 7, 8)
Carmelo Patti — viola (tracce 1, 2, 5, 7, 8)
Daniela Savoldi — violoncello (tracce 1, 2, 5, 7, 8)
Niccolò Fornabaio — batteria, percussioni (traccia 2)
Lorenzo Fornabaio — chitarre elettriche/acustiche (traccia 2)
Alberto Bazzoli — Hammond, Rhodes, vibrafono (traccia 2)
Daniel Mastrovito — tastiere, sintetizzatori (tracce 4, 6)
BIO EMAN
EMAN — nome d’arte di Emanuele Aceto — si afferma come una delle voci più singolari e irrequiete della musica italiana contemporanea. Cantautore dotato di una versatilità non comune, costruisce un lessico sonoro che elude definizioni facili, attraversando reggae e ombre dark, slanci electro-rock e una scrittura d’autore che dialoga apertamente con un immaginario internazionale.
Il suo percorso prende forma nella vivace scena reggae e dancehall della Calabria dei primi anni Duemila. Nel 2005 fonda il sound system Pennywise, che lo porta a confrontarsi con il circuito degli open mic in tutta Italia, affinando una presenza scenica già carismatica e una voce in cerca di traiettorie personali. Nel 2009 pubblica Come Aceto, lavoro interamente autoprodotto che lascia intravedere una direzione già precisa, pur nella sua natura ancora in divenire.
Il 2012 rappresenta un momento di svolta. Il brano Insane cattura l’attenzione dell’industria discografica e conduce a un accordo con Sony Music Italy, segnando l’ingresso in una dimensione più ampia senza sacrificare l’urgenza espressiva. Nel 2016 arriva Amen, primo album ufficiale, che entra nella classifica FIMI e si distingue per una scrittura capace di tenere insieme immediatezza e densità tematica. Il singolo omonimo domina per settimane la Viral50 di Spotify, mentre l’album nel suo complesso oscilla tra tensione civile (Amen, Chiedo Scusa) e un’ironia affilata, talvolta provocatoria (L’amore ai tempi dello spread, Svegliati, Polvere e Ossa).
È però dal vivo che Eman rivela pienamente la propria statura. L’Amen Tour del 2016 attraversa le principali città italiane registrando una sequenza di sold out, culminata nel doppio tutto esaurito al Teatro Politeama di Catanzaro—episodio che ne certifica la capacità di trasformare la scrittura in esperienza condivisa, fisica, quasi rituale.
Nel 2019 pubblica EMAN per Artist First, anticipato dai singoli Icaro, Milano e Tutte le volte. Quest’ultimo, accompagnato da un videoclip ispirato alla vicenda di DJ Fabo, rappresenta uno dei momenti più intensi della sua produzione recente, dove la dimensione personale si intreccia con una riflessione etica più ampia. Nello stesso anno, la partecipazione al Concerto del Primo Maggio a Roma ne sancisce una presenza ormai centrale, preludio a un lungo tour attraverso la penisola.
L’approdo in Mescal nel 2021 apre una fase più introspettiva. Brani come Il Matto, Cobalto e L’Alba mostrano una scrittura che si fa più rarefatta, quasi meditativa, con il tema della libertà a fare da asse portante.
Con l’EP Distratto (2023), Eman aggiunge un ulteriore capitolo a un percorso coerente nella sua evoluzione, mentre l’intensa attività live tra il 2023 e il 2025—oltre cento concerti tra festival, club e rassegne—ne rafforza la reputazione come performer capace di abitare il palco con autenticità e tensione narrativa.
I suoi videoclip superano più di 200 milioni di visualizzazioni complessive: dato che riflette non solo l’ampiezza del suo pubblico, ma anche la capacità di tradurre la propria visione artistica in un immaginario visivo riconoscibile e condiviso.
L’11 giugno 2026 pubblica il nuovo album “Magarìa”, anticipato il 22 aprile dal singolo “Luce dalle Crepe” il 12 maggio dal singolo “La Peste” e il 28 maggio dal singolo e video “Barricate”.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797