
A seguito della grave esplosione verificatasi nella serata di ieri in una struttura ricettiva di Mileto, nel Vibonese, che ha provocato il ferimento di tre componenti di una famiglia, si è reso necessario il trasferimento in un centro specialistico di una bambina di 10 anni, gravemente ustionata.
La piccola, giunta presso l’Ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia, presentava ustioni estese a oltre l’80% della superficie corporea, configurando un quadro di elevatissima complessità assistenziale, ulteriormente determinato dalla giovane età e dall’entità delle lesioni riportate.
Dopo le prime e necessarie procedure di stabilizzazione e l’avvio del trattamento presso il presidio ospedaliero vibonese, è stata disposta l’urgente centralizzazione presso il Policlinico di Bari, struttura dotata delle competenze e delle risorse specialistiche necessarie alla gestione di ustioni di tale gravità.
Il trasferimento è stato effettuato mediante elisoccorso dalla base di Lamezia Terme, con un’équipe sanitaria composta dal medico rianimatore Dr. Pietro Maglio e dall’infermiere di area critica Dr. Antonio Lamantea, insieme all’equipaggio di volo costituito dal Comandante Alessandro Paoletti e dal co-pilota Alessandro Cortellessa.
La particolare complessità clinica della paziente ha richiesto un trasporto sanitario avanzato, durante il quale sono state garantite in maniera continuativa ventilazione meccanica, sedazione e analgesia, gestione dei fluidi e monitoraggio continuo delle funzioni vitali, mantenendo le condizioni cliniche della bambina costantemente sotto controllo per tutta la durata del trasferimento.
Il trasporto in elisoccorso ha consentito di ridurre significativamente i tempi di percorrenza e di assicurare alla paziente l’accesso tempestivo a un centro specialistico di riferimento per la cura delle grandi ustioni.
La vicenda conferma ancora una volta il ruolo fondamentale della rete dell’emergenza-urgenza e dell’elisoccorso nel garantire la centralizzazione rapida dei pazienti ad alta complessità, soprattutto quando età, gravità delle lesioni e necessità di supporto intensivo rendono determinante la tempestività dell’intervento.
L’intera équipe ha operato in stretta integrazione con il personale dell’Ospedale di Vibo Valentia, assicurando continuità assistenziale tra la fase di stabilizzazione, il trasferimento e la presa in carico presso il centro specialistico di destinazione.
Nel rispetto della privacy della minore e della sua famiglia, non vengono diffuse ulteriori informazioni sulle condizioni cliniche.
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