Ettore Bruno torna in libreria con “La Calabria delle guerre”: il secondo volume della Trilogia della Calabria

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  28 settembre 2026 11:43

Ettore Bruno in libreria con “La Calabria delle guerre”, il secondo volume della Trilogia della Calabria, in cui si prendono in esame due millenni e mezzo di eventi bellici e di rivolgimenti popolari a partire dall’epoca in cui l’area geografica che coincide con la Calabria di oggi ospitava grandi centri urbani che dominavano il Mediterraneo: scontri armati terribilmente drammatici e sommosse furiose che hanno messo a soqquadro la Calabria lasciando sul terreno centinaia di migliaia di morti.

Nel libro sono descritte le ostilità coloniali greche in due battaglie combattute a distanza di pochi anni l’una dall’altra e durante le quali si fronteggiarono eserciti potenti e spietati, con bagni di sangue, soldati fatti a pezzi e fiumi tinti di rosso fino alla foce. Battaglie che produssero massacri spaventosi, registrando “bollettini di guerra” impressionanti. Quasi trecentomila morti furono, infatti, la tragica conseguenza di questi violentissimi scontri armati, il primo consumato sulle sponde fangose di un fiume che si getta nel Mar Ionio a sud di Corigliano-Rossano e il secondo sulle rive di un torrente che disperde le acque nel mare di Roccella Ionica. Si tratta del fiume Trionto, oggi Traente, lungo il cui alveo si scontrarono le truppe di Sybaris e quelle di Kroton e del fiume Sagra, dove si fronteggiarono gli eserciti di Crotone e Locri antiche.

Con la prefazione di Alessandra Pasqua e la postfazione di Giuseppe Gervasi, il libro raccoglie anche i contributi esterni di Santo Gioffrè, Leonardo Spataro e Antonio Collura

Gioffrè riserva ampio spazio alle Battaglie di Seminara, cittadina della Piana di Gioia Tauro che in due distinte occasioni fu luogo di scontro tra Francesi da una parte e Spagnoli e Napoletani dall’altra e che segnò due tappe importanti delle Guerre d’Italia, infiammate tra la fine del 1400 e la metà del 1500 per il controllo dell’Italia meridionale; anche a Seminara si contarono migliaia di morti. Il filosofo cosentino Spataro si concentra invece sul sangue versato e le speranze di libertà coltivate a Cosenza nel Risorgimento, in un contributo carico di vis polemica ma pure connotato da un forte impatto emotivo e passione espositiva. Una cronaca corredata da un’ampia analisi dei Moti di Reggio, con un’indagine approfondita delle vere ragioni dei drammatici rivolgimenti che interessarono la città dello Stretto tra il 1970 e il 1971, nel capitolo finale curato da Collura.