Ex Lsu/Lpu, continua il confronto tra sindacati e Regione

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Ex Lsu/Lpu, continua il confronto tra sindacati e Regione


  13 luglio 2026 15:32

I segretari generali calabresi di Cgil, Cisl e Uil, Luigi Veraldi, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese, hanno incontrato l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Giovanni Calabrese.

Il tavolo, a cui hanno preso parte anche i segretari delle categorie Walter Bloise (UilFp)Luciana Giordano (Cisl-Fp) e Bruno Schipano (Fp-Cgil) si è concentrato sugli ex lavoratori Lsu/Lpu, per i quali da tempo si è acquisita la disponibilità della Regione a riattivare la natura dinamica del fondo destinato alla contrattualizzazione dei lavoratori tramite l’impiego delle economie risultanti dalla gestione 2025 e dagli anni seguenti.

 

In attesa di conoscere nel dettaglio l’esito della ricognizione sulla situazione contrattuale e contributiva reale dei lavoratori, che la Regione ha avviato ed è in corso, i sindacati si sono resi disponibili ad aggiornare l’accordo vigente dal 2022 per integrarlo con i criteri di ripartizione delle risorse ai singoli lavoratori.

 

«È necessario definire il perimetro della redistribuzione – spiegano i sindacati – perché molti lavoratori, probabilmente la stragrande maggioranza, sono impiegati part-time, tanti anche a sole 18 ore settimanali. Per quanto possano essere esigue le risorse derivante dalle economie, riteniamo necessario che queste siano prontamente ripartite ai lavoratori per implementare quanto più possibile il monte orario e dare loro maggiore stabilità occupazionale, privilegiando i lavoratori a minor numero di ore. Per gli anni successivi al 2025, l’auspicio è che dalla ricognizione in corso che restituirà la fotografia reale della situazione, le risorse possano essere redistribuite con la previsione di premialità specifiche per i Comuni che hanno contribuito e contribuiranno con risorse proprie a implementare il monte orario dei lavoratori». 

 

Il tavolo regionale si è quindi aggiornato, rimettendosi anche alla valutazione che dovranno fare gli uffici regionali in merito alle modalità operative e normative della redistribuzione.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.