Ex Pugliese di Catanzaro, la denuncia: "Terapie interrotte a metà per chiudere il reparto, calpestati i malati di Sclerodermia"

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  14 settembre 2026 22:31

Un urlo allarmante per denunciare il ciclone che si starebbe abbattendo sulla sanità catanzarese. Arriva da “Cittadinanza attiva” e “Tribunale dei Malati”. In una nota le due Organizzazioni denunciano quanto sta accadendo al “Day Hospital di Medicina Generale del presidio ex Pugliese di Catanzaro: «Terapie interrotte a metà per chiudere il reparto alle 14. Al Dulbecco calpestati i malati di Sclerodermia.” Cittadinanzattiva Calabria APS e la rete del Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) hanno messo nero su bianco in un formale atto di diffida inviato al Commissario Straordinario dell'AOU "Renato Dulbecco", Simona Carbone, e al Governatore Roberto Occhiuto. E’ auspicabile  che le Istituzioni interessate non si mettano i tappi nelle orecchie, per non sentire, e gli occhiali affumicati... per non vedere

Nella nota si legge:

Dal 1° agosto 2026, l'introduzione del nuovo orario di apertura dell'ambulatorio (8:00 - 14:00) ha generato un paradosso assistenziale inaccettabile: a causa della chiusura tassativa della struttura alle 14:00, tra le ore 13:30 e le 13:45 agli ammalati affetti da Sclerosi Sistemica (Sclerodermia) vengono sistematicamente rimosse le pompe d'infusione.Il risultato è drammatico: ai pazienti non viene somministrato l'intero dosaggio del farmaco salvavita prescritto, compromettendo l'efficacia terapeutica. Al contempo, circa la metà del farmaco residuo viene buttata e smaltita, generando un gravissimo e ingiustificato danno economico per le casse del Servizio Sanitario Regionale.L'analisi dei dati rivela un reparto allo stremo: due soli infermieri e un OSS per gestire ben 70 pazienti complessivi. Una carenza strutturale che ha provocato il blocco delle terapie domiciliari (mancano ben 4 pompe infusionali funzionanti rispetto al fabbisogno) e una dilazione dei tempi di cura per i 55 pazienti in reparto, passati da 15 a 21 giorni di attesa per turnare su appena 8 poltrone disponibili. l'efficienza burocratica e il rispetto dei turni del personale non possono tradursi in un sotto-dosaggio terapeutico forzato per il paziente e nello spreco di farmaci costosi», Le due Associazioni hanno concesso 7 giorni di tempo per rimodulare gli orari oltre le 14:00, adeguare l'organico e acquistare le pompe necessarie.” Contestualmente, Cittadinanzattiva ha chiesto le immediat dimissioni del Commissario Straordinario, Dott.ssa Simona Carbone, annunciando il ricorso alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per l'accertamento dei reati di omissione di atti d'ufficio e danno erariale.