
di CARLO MIGNOLLI
Ospite della trasmissione C’mon Eagles de La Nuova Calabria, Costantino Favasuli, esterno del Catanzaro classe 2004, ha raccontato il suo momento personale e quello della squadra giallorossa, tra crescita, identità e ambizioni dichiarate.
Reduce da un periodo di risultati positivi e da prestazioni in costante ascesa, Favasuli non nasconde l’ottimismo: “Stiamo facendo bene, ma dobbiamo continuare su questa strada perché possiamo toglierci soddisfazioni importanti”. Parole che nascono anche dal forte legame con l’ambiente: “Quando sono arrivato ho sentito subito l’affetto della gente. Essendo calabrese mi è venuto tutto naturale: qui mi sento a casa”.
Al centro del suo percorso c’è il rapporto con l’allenatore Alberto Aquilani, una figura chiave nella sua crescita: “Mi segue da quando ero giovanissimo, fin dai tempi delle giovanili della Fiorentina. Mi ha fatto crescere tanto e mi ha cambiato ruolo: da trequartista a terzino, prima a sinistra e poi a destra. Questo è il quarto anno insieme a lui e posso solo ringraziarlo”.
Il rendimento elevato dell’esterno giallorosso è anche frutto delle esperienze precedenti a Bari e Terni, tappe che Favasuli considera fondamentali: “Quest’anno mi sento più libero in campo, sento la fiducia del mister e dei compagni. Partita dopo partita si cresce e posso dire che questa è la stagione in cui sono migliorato di più”. Il sistema di gioco adottato dal Catanzaro gli sta permettendo di esprimere al meglio corsa, intensità e qualità.
Classe 2004, Favasuli rappresenta anche il volto giovane di un progetto che punta forte sui ragazzi: “È importantissimo far parte di una società che investe sui giovani. Siamo tanti ragazzi forti, stiamo bene insieme e questa energia si vede in campo. Diamo entusiasmo anche ai giocatori più esperti”. Un gruppo unito, come lui stesso sottolinea, è alla base dei risultati: “Lo spogliatoio è bellissimo. Senza un gruppo così non puoi raggiungere certi traguardi. L’obiettivo è chiaro e non dobbiamo nasconderci”.
Il legame con la Calabria emerge con forza anche sul piano emotivo: “Quest’anno sento di giocare per la mia terra e questo mi spinge a dare sempre l’anima. Vivo ogni partita come se fosse l’ultima”. Un sentimento rafforzato dalla presenza costante della famiglia sugli spalti: “Non hanno mai saltato una partita. Anche mia nonna è venuta a vedermi per la prima volta: sono cose che ti danno una carica incredibile”.
Parlando di leadership, Favasuli indica senza esitazioni il capitano Pietro Iemmello come punto di riferimento: “Rappresenta Catanzaro più di chiunque altro. È un leader vero, nei momenti difficili ci ha sempre guidato e spronato”.
Infine, uno sguardo agli obiettivi stagionali: “Siamo partiti un po’ a rilento, ma sapevo che ne saremmo usciti. L’obiettivo ora sono i playoff, non ci nascondiamo. Entrarci e cercare di posizionarci nel modo migliore possibile è la nostra priorità”.
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