
Musica elettronica, arte e socialità: al San Giovanni un esperimento che mette in dialogo Mimmo Rotella e la cultura dei dj
17 ottobre 2026 09:30di VITTORIO PIO
Una musica pulsante, luci soffuse e una platea transgenerazionale: il Festival d’Autunno ha trasformato il Complesso monumentale del San Giovanni in uno spazio d’incontro fra arte e musica, mettendo in relazione la mostra dedicata a Mimmo Rotella con i linguaggi della cultura elettronica.

Il legame fra Rotella e Claudio Coccoluto si ritrova in una comune attitudine alla scomposizione e alla ricomposizione dei materiali. Il décollage dell’artista catanzarese strappava i manifesti pubblicitari per trasformarli in nuove immagini; il dj agiva sulla musica attraverso sovrapposizioni, campionamenti e remix, costruendo nuove narrazioni sonore. Due pratiche differenti, unite dalla capacità di riscrivere ciò che esiste già. Non è estranea a questa sensibilità la cultura del clubbing, dove la musica diventa esperienza collettiva e il ritmo un linguaggio capace di riunire pubblici diversi. Gianmaria rinnova idealmente questo dialogo, riportando la lezione di Rotella in una dimensione sonora contemporanea.
Il percorso culturale parte dai poemi epistaltici del 1949, sperimentazioni verbovisive della fase iniziale della ricerca di Rotella, per arrivare alla musica elettronica. Un passaggio che restituisce la vitalità di un artista capace di superare i confini fra linguaggi e di dialogare, anche a distanza di decenni, con sensibilità contemporanee.
A dare il tono alla serata sono stati la musica, le luci soffuse e un pubblico di generazioni diverse, con la stessa direttrice artistica Antonietta Santacroce in pista a ballare. Un’immagine che restituisce lo spirito dell’iniziativa: trasformare la visita alla mostra in un’occasione di partecipazione, senza separare la fruizione dell’arte dall’esperienza collettiva.
C’è poi una dimensione urbana da non trascurare. Catanzaro ha appena inaugurato con una scia polemica decostruttiva, il nuovo tratto di isola pedonale: far convivere al San Giovanni una serata musicale e la possibilità di visitare la mostra di un catanzarese illustre come Rotella è stato un buon esperimento per la città. Cultura, intrattenimento e fruizione degli spazi pubblici possono incontrarsi, attirando persone con interessi diversi e offrendo un’occasione concreta per riavvicinare il centro alla vita cittadina.
Stasera il Festival d’Autunno cambia registro e punta su Massimo Ranieri, atteso al Teatro Politeama di Catanzaro con uno spettacolo già dato per sold out. Un appuntamento che conferma l'obiettivo della rassegna di attraversare pubblici e linguaggi differenti: dalla contaminazione fra Rotella e il clubbing alla tradizione del grande interprete, in una serata che si annuncia fra le più attese del programma appena inaugurato.
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