Fiera San Lorenzo, Murica: "Cancellata una delle più vecchie tradizioni di Catanzaro"

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  09 agosto 2026 14:07

di PINO MURICA*

“Un'amministrazione da Guinness dei primati, ma purtroppo in negativo. Il sindaco Nicola Fiorita passerà alla storia come il peggior primo cittadino della storia politica catanzarese, capace solo di cancellare le tradizioni più amate e di lasciare la città in uno stato di totale abbandono”.
La nota politica punta il dito contro la gestione fallimentare della Giunta Comunale, rea di aver fatto sparire dalla storia cittadina la famosa e tradizionale Fiera di San Lorenzo, un appuntamento storico da sempre nel cuore di tutti i catanzaresi.
“Mentre si rilancia la festa di San Vitaliano e si rivendica con orgoglio il primo Gay Pride cittadino – continua il comunicato – si decide deliberatamente di far morire la fiera di San Lorenzo. È questo il 'meglio' di un sindaco che Catanzaro non meritava assolutamente di avere. Oggi ci troviamo davanti a una città al completo degrado, che avrebbe dovuto esercitare il ruolo di capofila in una regione in leggera ripresa, e che invece si ritrova isolata e trascurata”.
La critica si sposta poi sulla gestione dei fondi pubblici e sulle priorità dell'azione amministrativa: “La scusa è sempre la stessa: la mancanza di risorse. Per la manutenzione delle strade colme di buche, per rendere agibile il verde pubblico o per progettare una città a misura d'uomo i soldi non ci sono mai. Al contrario, per feste, parate e pride le risorse spuntano magicamente. La scomparsa della fiera di San Lorenzo è l'ennesima dimostrazione visibile dell'incapacità e dell'inadeguatezza di questa Giunta Comunale, che preferisce l'apparenza ai servizi essenziali per i cittadini”.
Una città senza una visione strategica e priva di una programmazione valida è una città destinata all'immobilità. Ad oggi, manca completamente un dibattito serio e strutturato sul progetto di sviluppo del nostro Capoluogo di Regione; non esiste alcuna traccia di un piano che indichi chiaramente quale direzione debba prendere la nostra comunità.
Davanti a questo scenario, la responsabilità politica ricade interamente sulla figura del Primo Cittadino. Ci chiediamo che senso abbia un Sindaco che non sente il dovere di chiamare a raccolta le migliori energie del territorio: tecnici, architetti, ingegneri e cittadini competenti. Una classe dirigente lungimirante dovrebbe valorizzare queste professionalità per progettare insieme la città del futuro, rendendola moderna e competitiva.
Il compito principale di un’amministrazione è inventare e realizzare una città vivibile, efficiente e attrattiva, capace di catturare l'attenzione e i capitali di chi vuole investire per far decollare il territorio. Senza investimenti e senza attrattività, il Capoluogo è destinato al declino.
A questo punto, la domanda sorge spontanea e si rivolge direttamente a quella parte della sinistra catanzarese che ha spinto e quasi obbligato l'elettorato a votare questa figura: qual è il bilancio di questa scelta? Che cosa ci sta a fare un Sindaco che non si preoccupa dello sviluppo economico e urbanistico della sua città?
I cittadini meritano risposte chiare, ma soprattutto meritano un progetto di città che oggi, purtroppo, non esiste.
 
*già Consigliere Comunale; già Presidente 2^ Circoscrizione Gagliano CEP