
Il Pd Calabria interviene sulla fine del commissariamento governativo della sanità regionale. “Diciamo la verità ai cittadini, la Calabria – precisano i dem – è uscita dal commissariamento ma non dal Piano di rientro. Questo è il punto politico e amministrativo che la propaganda di Roberto Occhiuto tenta di oscurare. Non siamo di fronte a una liberazione automatica o a un cambio strutturale del sistema, ma a una scelta politica che restituisce alla Regione la gestione ordinaria e lascia vincoli pesantissimi”.
“Restare nel Piano di rientro vuol dire – spiegano i dem – continuare a operare con limiti rigidissimi su spesa, assunzioni, organizzazione della rete sanitaria e programmazione. Rimangono controlli centrali ancora forti e l’obbligo di rispettare parametri finanziari che negli anni hanno portato allo smantellamento di servizi pubblici fondamentali”.
“La revoca del commissariamento – attacca il Pd – sa tanto di scambio politico per accelerare sull’autonomia differenziata, a tutto vantaggio delle regioni del Nord. Si sta costruendo una narrazione trionfalistica mentre i problemi gravi restano al loro posto: carenza di personale, liste d’attesa, mobilità sanitaria passiva, difficoltà nei territori interni. Senza una modifica coraggiosa dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, continueremo a non avere le risorse che servono alla tutela della salute. Infine l’autonomia differenziata – concludono i dem calabresi – darà il colpo finale alla sanità calabrese”.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797