Finti investimenti e bitcoin, condannati due catanzaresi: truffe in tutta Italia

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  17 giugno 2026 09:17

Arriva la sentenza del Tribunale di Salerno sul caso New Stead Italia, la società finita al centro di un’inchiesta su presunti investimenti ad alto rendimento che, secondo l’accusa, avrebbero attirato decine di risparmiatori tra Calabria, Campania e altre regioni d’Italia.

Il giudice Giuseppe Ferruccio, all’udienza di ieri, 16 giugno 2026, ha applicato la pena di due anni e otto mesi di reclusione e 4.600 euro di multa a Domenico Masciari, 60 anni, nato a Catanzaro, difeso dagli avvocati Aldo Casalinuovo e Massimo Gimigliano del foro di Catanzaro. A Rocco Marasco, 47 anni, difeso dall’avvocato Dario Fratto, è stata invece applicata una pena di due anni e quattro mesi di reclusione e 6.000 euro di multa. Per quest’ultimo la pena detentiva è stata sostituita con il lavoro di pubblica utilità.

Al centro del procedimento c’era un sistema che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe fatto leva sulla promessa di investimenti particolarmente remunerativi e a basso rischio. Attraverso la New Stead Italia Srl, presentata come società attiva nell’intermediazione finanziaria, sarebbero state raccolte somme ingenti da numerosi risparmiatori, convinti a versare denaro con l’aspettativa di ottenere rendimenti elevati.

La sentenza evidenzia come gli imputati avrebbero operato attraverso una struttura che appariva autorizzata a svolgere attività di intermediazione finanziaria, prospettando investimenti soprattutto nel settore delle criptovalute e dei bitcoin. Secondo il quadro ricostruito dagli investigatori della Guardia di Finanza di Catanzaro e Salerno, il denaro raccolto sarebbe transitato sui conti della società e su altri rapporti bancari riconducibili agli imputati, anche all’estero.

Nelle motivazioni contestuali, il Tribunale parla di un articolato schema fraudolento che avrebbe consentito di conquistare la fiducia delle vittime attraverso rapporti personali, documentazione contrattuale e la prospettazione di rendimenti elevati. In alcuni casi sarebbero stati persino inviati report e corrisposte piccole somme presentate come interessi maturati, alimentando nei risparmiatori la convinzione che gli investimenti stessero producendo risultati positivi.

Le persone offese sono numerose e provengono da diverse regioni italiane. Secondo l’accusa, le somme raccolte ammonterebbero complessivamente a diversi milioni di euro, con singoli investimenti che andavano da poche migliaia di euro fino a importi superiori ai 100 mila euro.

Nel procedimento si sono costituite numerose parti civili, assistite dagli avvocati Giancarlo Pitaro del foro di Catanzaro, Luca Muto, Nicola De Vita, Horace Di Carlo, Ciro Del Grosso e Filomena Giannattasio del foro di Salerno, nonché dall’avvocato Alessandro Orsi del foro di Torre Annunziata.

Oltre alle pene concordate, il Tribunale ha disposto la confisca delle somme di denaro già sottoposte a sequestro e la condanna degli imputati al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese sostenute dalle parti civili.


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