
Il CASM – Coordinamento regionale delle associazioni per la promozione e la tutela della salute
mentale – denuncia una situazione di grave stallo nella gestione delle politiche sociali dell’Ambito
Territoriale Sociale di Catanzaro, culminata nella restituzione di circa 404 mila euro di risorse del
Fondo “Dopo di Noi”, destinate a persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.
Dopo il Consiglio comunale del 26 gennaio, conclusosi senza alcuna decisione operativa, il
Coordinamento ha inviato una formale segnalazione alle istituzioni competenti, chiamando
direttamente in causa la responsabilità politica e amministrativa dell’attuale governo cittadino.
«Non siamo di fronte a un episodio isolato – afferma il CASM – ma al fallimento di un intero
sistema di programmazione sociale, incapace di utilizzare risorse pubbliche fondamentali e di
garantire diritti essenziali alle persone più fragili».
Secondo il CASM, l’inerzia dell’Amministrazione comunale, l’assenza di una governance efficace
e il rifiuto di attivare l’amministrazione condivisa con il Terzo Settore stanno producendo un danno
concreto ai cittadini e un grave discredito istituzionale per l’intero territorio.
Il Coordinamento ha presentato una piattaforma articolata di richieste, indicando con precisione gli
interventi non più rinviabili:
• trasparenza immediata sull’utilizzo dei Fondi “Dopo di Noi” e sulle risorse attualmente
disponibili;
• avvio urgente di una nuova programmazione del Piano di Zona;
• istituzione del Gruppo di Piano e attivazione delle procedure di co-programmazione e coprogettazione
con gli Enti del Terzo Settore;
• rafforzamento reale dell’integrazione sociosanitaria, in particolare nell’area della salute
mentale e della disabilità complessa;
• attivazione del Punto Unico di Accesso e istituzione dell’Osservatorio Permanente per il
Benessere Mentale.
«Continuare a rinviare – prosegue il CASM – significa assumersi la responsabilità politica di
lasciare senza risposte le famiglie più fragili e di compromettere definitivamente la credibilità delle
istituzioni locali».
In assenza di risposte concrete entro trenta giorni, il Coordinamento annuncia che valuterà il ricorso
agli strumenti previsti dalla legge, inclusa la richiesta di attivazione dei poteri sostitutivi, per la
tutela dell’interesse pubblico e dei diritti dei cittadini.
Catanzaro merita un Piano di Zona vero, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.
Le famiglie, le persone con disabilità e i cittadini più fragili non possono più attendere.
La tutela dei diritti sociali è una responsabilità istituzionale, non un’opzione discrezionale.
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