
Apprendiamo con favore la notizia dell’inserimento, nell’ambito del programma di edilizia sanitaria valutabili dall’INAIL, della proposta , tra le tante altre, per la realizzazione del nuovo Ospedale di Crotone, per un importo previsto di 300 milioni di euro e identificata con il CUP J18I25000400005. La documentazione precisa, tuttavia, per amore della verità, che l’INAIL dovrà effettuare la valutazione tecnico-economica dell’investimento dopo la consegna di un progetto appaltabile.
Si tratta di un passaggio importante e di una concreta opportunità per la città e il territorio, che non può però essere considerata un punto di arrivo.
Da questo momento occorre accompagnare l’intervento con serietà, continuità istituzionale e una forte capacità di collaborazione tra tutte le forze politiche, sociali e istituzionali della città e della provincia e della regione con il coinvolgimento dei parlamentari crotonesi e calabresi .
Su un’opera così rilevante non devono prevalere appartenenze, rivendicazioni o contrapposizioni. Ciascuno per il proprio ruolo, a sostenere e monitorare l’intero percorso: dalla progettazione alla valutazione dell’INAIL, fino all’affidamento e alla realizzazione dei lavori.
L’obiettivo non può essere esclusivamente la costruzione di un nuovo edificio. La vera sfida è utilizzare questo investimento per ampliare l’offerta sanitaria, migliorare la qualità e la sicurezza delle cure, potenziare i reparti, ridurre la mobilità sanitaria, attrarre professionalità qualificate e garantire servizi adeguati ai cittadini di Crotone e dell’intera provincia e dell’intera fascia jonica calabrese.
Sarà pertanto necessario conoscere con chiarezza il progetto sanitario che accompagnerà la nuova struttura: quali specialità saranno previste, quale sarà la dotazione di posti letto, quali servizi verranno potenziati e come il nuovo ospedale si integrerà con la medicina territoriale e con l’attuale presidio.
Accogliamo dunque positivamente questo primo risultato, mantenendo però un atteggiamento responsabile e concreto. Il territorio ha già conosciuto, in passato, annunci rimasti incompiuti. Per questa ragione servono ora atti, tempi certi, trasparenza e un cronoprogramma pubblico e verificabile.
Il nuovo Ospedale di Crotone deve diventare una battaglia comune del territorio, non il patrimonio politico di una singola parte. Solo attraverso un impegno unitario sarà possibile trasformare questa opportunità in una struttura moderna e in un reale miglioramento del diritto alla salute dei cittadini, che i crotonesi reclamano da molto, troppo tempo. Crediamo che questa possa essere la volta buona.
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