
"Leggendo la replica di Mimmo Tallini, una cosa emerge con chiarezza: finalmente si riconosce nel personaggio di Oronzo Canà. Un allenatore sanguigno, certamente, ma anche un allenatore che non sempre brilla per capacità tattiche e risultati; possiamo tranquillamente definirlo un mediocre. Un paragone che, evidentemente, Tallini ritiene di poter utilizzare contro di noi e che, a questo punto, gli restituiamo con serenità.
Quanto all’accusa di anonimato, consigliamo al Tallini, che di esperienza politica e istituzionale ne vanta parecchia, di ripassare il funzionamento di un gruppo consiliare. Quando una nota viene sottoscritta dal gruppo consiliare comunale di Forza Italia, non c’è nulla di anonimo: basta guardare la composizione ufficiale del gruppo in Consiglio comunale. E se nessuno dei suoi componenti ha preso le distanze da quella posizione, significa semplicemente che quella posizione è condivisa dal gruppo.
Nessuno si nasconde, dunque. E, soprattutto, nessuno ha bisogno di utilizzare pseudonimi o profili fake sui social di cui Tallini è maestro. In questo sì, purtroppo!
Quello che invece non possiamo accettare è che proprio Tallini, anzi il referente Futuro Nazionale comitato n 1149 Catanzaro (come adesso ama definirsi) venga a impartire lezioni di coerenza, etica politica e difesa di Catanzaro.
Il referente Futuro Nazionale comitato n 1149 dovrebbe piuttosto ricordare le proprie scelte politiche e il rapporto che, nel corso degli anni, ha avuto con il gruppo dirigente cosentino di Forza Italia. È difficile oggi presentarsi come il paladino dell’autonomia e degli interessi del Capoluogo dopo aver assunto, in diverse stagioni politiche, posizioni che hanno favorito candidature e leadership riconducibili all’area politica cosentina.
Prima Mario Occhiuto, poi Jole Santelli, con cui ha rivestito il ruolo di Presidente del Consiglio barattandola con una eventuale Presidenza della Giunta regionale di un catanzarese, quindi Roberto Occhiuto: sono scelte e passaggi politici che appartengono alla storia recente e che i cittadini hanno pieno diritto di ricordare. E, infine, mentre sputava veleno in pubblico contro Reggio e Cosenza, alle ultime Regionali ha votato per il presidente Occhiuto e per Forza Italia, guidata dal segretario regionale Cannizzaro.
E allora una domanda sorge spontanea: con quale coerenza Tallini viene oggi a spiegare agli altri come si difende Catanzaro?
Perché è singolare che chi oggi accusa il gruppo consiliare di Forza Italia Catanzaro di essere “piegato” agli interessi di altri territori dimentichi le proprie precedenti scelte politiche e le proprie alleanze orchestrare per i suoi interessi personali. Il neo vannacciano ha dimenticato di essere passato dal governo Loiero e quelli del centrodestra senza colpo ferire. E, soprattutto, Catanzaro, non ricorda alcun risultato ottenuto da Tallini per lo sviluppo del Capoluogo. I catanzaresi non ricordano alcun grande finanziamento, alcun grande progetto a beneficio della città durante la sua lunga stagione.
Quanto alla vicenda delle polemiche sulla maglia giallorossa, siamo perfettamente d’accordo su una cosa: Catanzaro va difesa. Ma la difesa della città non può diventare il pretesto per una continua campagna personale contro chiunque non si allinei alle posizioni del referente Futuro Nazionale comitato n 1149.
E soprattutto non può essere credibile una difesa del Capoluogo che cambia tono, alleanze e riferimenti a seconda della passeggera convenienza politica. Catanzaro ha bisogno di fatti non di venditori di olio di serpente. Perché Tallini ha un problema: la sua coerenza politica è assolutamente sproporzionata rispetto al suo gigantesco ego.
Infine, visto che Tallini ama tanto il cinema, gli suggeriamo di non preoccuparsi troppo delle sorti di Oronzo Canà.
Ci auguriamo soltanto che, nel suo nuovo percorso politico, con Vannacci, non gli tocchi il marginale ruolo di portare il secchio dell’acqua, ma di questo avremo riscontro a breve con le nomine imminenti dei segretari cittadini e provinciali del Generale. E se non gli dovesse andare bene, cosa farà? Cambierà di nuovo? Probabilmente dopo la sonora sconfitta alle Supplettive di Reggio Calabria ci sta già pensando, tant’è che sabato scorso ha incontrato Nicola Fiorita. Non è stato il primo e non sarà l’ultimo incontro con il sindaco di sinistra della città di Catanzaro. D’altronde tutta la città lo ricorda festeggiante, poco più di quattro anni fa, quando cantava ‘Bella Ciao’ con i comunisti catanzaresi a Palazzo De Nobili. E, lui, Tallini, vorrebbe dare lezioni di coerenza…"
Lo si legge in una nota del gruppo consiliare di Forza Italia Comune di Catanzaro
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