Francesca Reggiani e il suo "Sono italiana, ma voglio smettere" al Magna Graecia Book Festival

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images Francesca Reggiani e il suo "Sono italiana, ma voglio smettere" al Magna Graecia Book Festival
Francesca Reggiani
  31 luglio 2019 22:40

di PAOLO CRISTOFARO

Continuano gli appuntamenti culturali del Magna Graecia Book Festival, iniziativa tutta letteraria che, quest'anno, accompagna l'edizione del Film Festival. Dopo gli incontri dei giorni scorsi, oggi è stato il turno dell'attrice teatrale Francesca Reggiani, che presso l'Hotel "Perla del Porto", nel pomeriggio di oggi,  ha presentato il suo "Sono italiana, ma voglio smettere" (Ultra edizioni), scritto con Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli.  Un libro che racchiude "le migliori performance di Francesca Reggiani, i monologhi raffinati e allo stesso tempo dissacranti che l’hanno resa autrice e attrice unica nel nostro panorama teatrale", come specifica la descrizione del volume.

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"Una comicità che non cede a nessun compromesso e sa far riflettere sulle debolezze umane. Reggiani ci racconta i suoi personaggi più famosi: Ferilli, Pravo, Loren, Parietti, Santanché, Sciarelli, Versace, Flavi. Parodie esilaranti, ma costruite senza mai perdere di vista la delicatezza". In occasione dell'incontro di oggi pomeriggio, la Reggiani ha conversato con la giornalista Donatella Soluri. "La comicità è sempre difficile da portare sulla carta stampata. Ho pensato che avevamo con i miei autori una quantità di pezzi satirici e ironici interessanti. Abbiamo pensato di fare questo tentativo, selezionando quelli più adattabili alla carta stampata e a prestarsi alla lettura e li abbiamo inseriti in questo libro" ha spiegato la Reggiani. "Un libro a tante voci. Perché ci sono pezzi di satira, di politica, di personaggi, di vario genere. L'unico protagonista fisso è l'italiano" ha continuato la Reggiani.

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"E' un po' un iter divertente, di circa 10 anni di monologhi. E' un libro ironico sostanzialmente, da leggersi anche sotto l'ombrellone, perché no" ha sottolineato l'autrice. Insomma un volume scorrevole - tanto più se si considera l'origine "parlata" dei monologhi, che quindi assicura un linguaggio certamente curato, ma piacevole agli occhi del lettore - che, attraverso comicità, ironia, satira, caricature, restituisce anche un'immagine viva, al passo con i tempi e completa dell'Italia e degli italiani. Una vera e propria finestra sull'attualità del nostro tempo, tra vizi, virtù, difetti e debolezze. Il prossimo appuntamento con gli incontri del Book Festival è previsto per domani, con due appuntamenti. Il primo alla "Perla del Porto", ore 18:15 con Chiara Francini e il secondo, sempre  alle 18:15, al "Blanca Cruz" con Claudia Riva e Massimo Poggini.

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