Fuori Mano, le periferie raccontate da Peppe Lanzetta tra musica, teatro e giornalismo

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Sandro Ruotolo
  08 luglio 2019 21:38

di  FRANCESCO IULIANO

 

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CAMINIA DI STALETTI’ - Uno spettacolo musicale tra giornalismo, teatro e musica per raccontare le periferie attraverso la musica. Fuori Mano, l’ultimo lavoro di Beppe Lanzetta è andato in scena a Caminia. Ad  ospitare la serata, l’anfiteatro del villaggio Balanca Cruz di Caminia.

Protagonisti, oltre a Peppe Lanzetta, anche il coautore  Jenna' Romano dei "Letti sfatti",  Daniele Sansone degli " A67" ed il giornalista Sandro Ruotolo, nel ruolo della voce narrante. Con loro anche l'avvocato catanzarese e cantautore Peppe Fonte. Suo, ad inizio serata, l’omaggio a Piero Ciampi, il cantautore livornese morto negli anni ’80 a soli 45 anni.

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Dopo il lancio ufficiale del 13 giugno scorso al Green Paradise, Mostra d'Oltremare a Napoli, Fuori Mano ha fatto tappa sulla costa ionica, in una delle baie più  suggestive della provincia di Catanzaro grazie al lavoro di Gianluca Squillace, in collaborazione con l'associazione Kimera.

Buona la musica di Jennà Romano e Daniele Sansone con testi interessanti e tutti di stretta attualità. Uno spettacolo che ha catturato l’attenzione di quanti hanno occupato i gradoni dell’anfiteatro del Blanca Cruz. Nello spettacolo anche alcuni passaggi di musica d’autore italiana con arrangiamenti di brani di Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber e Pino Daniele. 

Nei monologhi di Sandro Ruotolo, invece, si è parlato dei fenomeni dell’immigrazione, della criminalità organizzata e delle difficili situazioni di vita all’interno delle periferie.

«La periferia – ha detto Sandro Ruotolo in uno dei suoi passaggi - non è circoscritta ma è centrale. Roma senza la sua periferia non è Roma però la sua periferia è quella che soffre e che fa star male la città di Roma. Anche per Napoli è la stessa cosa. Napoli senza Scampia non sarebbe Napoli. Se non  risolviamo i problemi di Scampia non risolviamo i problemi di Napoli. Un discorso, questo, che si può trasferire a Reggio Calabria, a Catanzaro, a Milano come in ogni altra città d’Italia».  Sulla criminalità organizzata, il giornalista di FanPage ha quindi sostenuto come attualmente, l’indicatore, arriva dalla relazione tra le organizzazioni criminali ed il potere. E non è mancato un passaggio sul tema dell’immigrazione. «Questa Europa – ha raccontato Sandro Ruotolo - , a differenza di altre zone del mondo, è quella parte ricca che non accoglie. Il tema vero è che non si possono costruire i muri ma, per governare quello che è un tema epocale come quello dell’immigrazione, c’è bisogno di una politica diversa. In tutto questo c’è una colpa del governo italiano ma c’è una colpa anche dell’Europa che non fa politica, non fa un serio controllo dei flussi».

Fuori Mano è  stato solo il primo degli appuntamenti programmati al Blanca Cruz da Gianluca Squillace, con il sostegno del titolare della struttura, Massimo Stirparo.

Nel cartellone estivo del Villaggio anche gli appuntamenti programmati in  concomitanza con il Magna Grecia Film Festival (dal 27 luglio al 4 agosto), con il "Dopofestival" in compagnia dei protagonisti dei film in concorso. In quell'occasione, all'esterno del MuMaK, il Museo del Mare di Caminia, saranno esposte alcune opere dello scultore catanzarese "Janto".

 

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