"Non è solo una questione di danni materiali o di cifre, pur rilevanti: è il senso di profonda amarezza e frustrazione quello che oggi mi spinge a stringermi attorno ai titolari dell’azienda Gianduiotto. Essere colpiti per la seconda volta in soli tre mesi — prima nel cuore del centro storico e ora nei locali di Lido — non è solo una sfortuna, ma una ferita al coraggio di chi continua a investire con passione nella nostra Catanzaro.
Questo ennesimo furto, oltre a sottrarre migliaia di euro di sudato lavoro, rappresenta un segnale d'allarme che non possiamo ignorare. Quando un'attività commerciale viene presa di mira con questa frequenza, a essere violata non è solo una proprietà privata, ma la serenità stessa di un intero comparto produttivo. Gli esercenti sono la linfa vitale della nostra città e non possono essere lasciati soli a fronteggiare la microcriminalità.
Il tema della sicurezza urbana deve essere una priorità assoluta. È fondamentale che se ne discuta con la massima attenzione all’interno dei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, è necessario un coordinamento sempre più stretto tra le forze dell’ordine e gli apparati investigativi, non solo per assicurare rapidamente i colpevoli alla giustizia, ma per ristabilire quel controllo del territorio che sembra vacillare.
Esprimo la mia più totale vicinanza alla famiglia e ai dipendenti di Gianduiotto: la vostra resilienza è un esempio, ma le istituzioni hanno il dovere di garantirvi le condizioni per operare in sicurezza. Catanzaro non può permettersi di veder soffocare la propria economia, già sofferente, dall'indifferenza o dalla paura".