
"Un duro atto d’accusa contro quella che viene definita la politica delle "porte girevoli". Il movimento Gimigliano Casa Comune rompe il silenzio e pubblica un manifesto politico che punta il dito direttamente contro l’attuale amministrazione, in particolare nei confronti del sindaco, denunciando un susseguirsi di cambi di casacca e giravolte ideologiche definite "incomprensibili e ingiustificabili".
Secondo il movimento, il percorso politico del Primo Cittadino sarebbe segnato da una serie di tappe contraddittorie che partono dalle elezioni comunali, quando la lista fu presentata come espressione del centrosinistra per il fatto che la Moschella era stata segretaria del PD locale che, durante la sua gestione, perse tesserati e chiuse la sede.
Da quel momento in poi la linea politica si sarebbe fatta nebulosa:
Nel dicembre 2024 si registrò l’appoggio del Sindaco alla candidatura del suo attuale vice in una lista della Lega in occasione delle elezioni provinciali.
Nell’ ottobre 2025 si ebbe il ritorno sotto l'egida dei "Democratici e Progressisti" con la sua candidatura nelle elezioni regionali.
Oggi, con una nuova virata strategica si registra la candidatura del Sindaco stesso, ancora una volta, nelle liste della Lega.
"Cittadini e istituzioni usati per opportunismo"
Per Gimigliano Casa Comune, non si tratta di semplici dinamiche politiche, ma di un comportamento che calpesta il rispetto verso l'elettorato.
"Quello a cui stiamo assistendo non è più una legittima ambizione personale, ma puro personalismo e opportunismo politico", si legge nel manifesto.
L'accusa è chiara: la mancanza di una collocazione definita denoterebbe un totale disinteresse per l'appartenenza politica, preferendo l'utilizzo dei partiti come strumenti per il proprio tornaconto personale.
L’appello finale del movimento è un richiamo alla chiarezza e al rispetto della dignità di cittadini e e delle realtà politiche. Un mandato elettorale non può essere vissuto come un percorso di convenienza, specialmente quando si rappresentano le istituzioni.
"Gimigliano merita rispetto", conclude il movimento, chiedendo che la politica torni a essere servizio collettivo e non espressione di un "ego personale" che ignora la coerenza necessaria a governare una comunità".
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