
Sarà dedicata alla memoria di Luigi Cubello la cerimonia commemorativa in programma sabato 10 ottobre, alle ore 10, al cimitero comunale di Gimigliano. L’iniziativa è promossa dalla Federazione di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia dell’Istituto del Nastro Azzurro, che intende così mantenere vivo il ricordo del giovane carabiniere gimiglianese, ucciso il 7 giugno 1944 durante la drammatica strage di Pratarelle di Vicovaro, nel territorio romano.
Quella di Pratarelle fu una delle tante tragiche rappresaglie compiute dalle forze tedesche durante la ritirata lungo la Penisola. In quell’occasione persero la vita circa trenta persone, cittadini inermi e innocenti rimasti vittime della violenza della guerra.
Nato a Gimigliano nel 1924, Luigi Cubello aveva intrapreso la carriera nell’Arma dei Carabinieri e prestava servizio proprio a Vicovaro. La sua vicenda personale si intreccia così con una delle pagine più dolorose della storia italiana della Seconda guerra mondiale.
A distanza di decenni, il sacrificio del carabiniere è stato ufficialmente riconosciuto dallo Stato: nel 2004 gli è stata conferita, alla memoria, la Medaglia d’Argento al Merito Civile.
Il momento centrale della commemorazione sarà la deposizione di una corona di alloro sulla tomba di Luigi Cubello. Alla cerimonia prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni civili e militari, insieme alle autorità e a quanti vorranno rendere omaggio alla memoria del carabiniere.
Dopo i saluti istituzionali, sarà il Gen. Div. Pasquale Martinello a proporre un inquadramento storico degli avvenimenti, contribuendo a ricostruire il contesto nel quale maturò la strage di Pratarelle. Seguirà un approfondimento dedicato alla figura e alla breve esistenza di Luigi Cubello.
A introdurre e coordinare i diversi momenti della manifestazione sarà il dott. Enzo Santoro, Consigliere Nazionale e Presidente della Federazione interprovinciale dell’Istituto del Nastro Azzurro.
La commemorazione rappresenta anche un momento di riflessione sul valore della memoria e sulla necessità di tramandare alle nuove generazioni le vicende che hanno segnato la storia del Paese.
Ricordare Luigi Cubello significa infatti rendere omaggio non soltanto a un giovane carabiniere caduto in uno dei periodi più drammatici della storia italiana, ma anche a tutte le vittime della guerra e della violenza. È questo uno degli obiettivi che animano l’attività dell’Istituto del Nastro Azzurro, impegnato nella conservazione della memoria dei Caduti, dei Decorati, dei Combattenti e degli eventi che hanno caratterizzato la storia contemporanea d’Italia.
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