
di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA
Giorgio Gorgone attende solo di essere ufficializzato e presentato alla stampa, ma solo dopo che il club giallorosso definirà la risoluzione con Marco Turati che al momento è "solo formalmente" l'allenatore del Catanzaro.
Il club giallorosso, lo scorso 29 giugno, una volta ottenuta la deroga dalla Figc, sicurissimo di aver già trovato l'accordo scritto con l'ex allenatore del Siracusa, deposita il contratto in Lega rendendolo valido a tutti gli effetti.
Tuttavia, poche ore dopo prende atto che Turati ci ha ripensato allettato dalle sirene dello Spezia e non più sicuro della scelta Catanzaro.
Il quarantaquattrenne di Lecco che, nel corso dei 10 giorni trascorsi dal momento della firma del contratto (non ancora depositato) all'ottenimento della Deroga concessa dalla Figc (che consente al tecnico di allenare in Serie A e B), aveva conosciuto parte dello staff locale e addirittura visitato la sede del prossimo ritiro estivo a Livigno, incredibilmente torna sui suoi passi e rimette in discussione la parola data.
Una notizia che manda su tutte le furie la dirigenza giallorossa che tuttavia cerca spiegazioni ma trova solo dubbi, perplessità e poca chiarezza da parte di Turati e così, dopo alcuni tentativi di dialogo, decide di scaricarlo.
Una decisione comprensibile e condivisibile che tuttavia allontana le parti e allunga il brodo di una vicenda già di per se incredibile.
Così, il Catanzaro chiede al tecnico di dimettersi, ma l'allenatore si rifiuta ormai sicuro del contratto biennale, in attesa di chiudere con lo Spezia che intanto frena o forse ci ripensa.
Il Catanzaro intanto corre subito ai ripari e ingaggia Giorgi Gorgone che accetta di buon grado la proposta, ma non può essere ancora ufficializzato se non prima di chiudere la vicenda Turati.
I prossimi giorni saranno decisivi per capire quale sarà la strada per uscire da questa strana situazione che ricorda un pò quella già consumata con Vivarini che rallentò i programmi del Catanzaro. Così è anche questa volta.
Sapremo se Turati deciderà di dimettersi e quindi liberare il Catanzaro o se proverà a chiedere le cosiddette dimissioni incentivate da un accordo economico o se, in terza ipotesi, proverà a farsi esonerare dal Catanzaro, che non ha tempo da perdere e vuole voltare pagina.
Se così fosse il club giallorosso dovrà sobbarcarsi il peso di un contratto biennale non di uno, ma di due allenatori almeno fino a quando Turati non troverà la panchina di un altro club.
Intanto la Figc, che aveva concesso l'ammissione al Corso Uefa Pro in anticipo grazie alla spinta del Catanzaro, apprende con grande stupore la notizia e riflette sul da farsi.
Non è escluso che la Federazione italiana gioco calcio possa revocare la Deroga all'allenatore di Lecco concessa con l'articolo 9 solo perchè giustificata dal contratto (ormai solo formale dopo la rottura tra le parti) col Catanzaro che gioca in Serie B.
Una decisione che, se confermata, potrebbe aggiungere un elemento di novità in un quadro sempre più complicato dove il Catanzaro prova a chiudere la vicenda nel modo più rapido e indolore possibile.
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