
Quando i cancelli di una dimora storica si aprono per accogliere la memoria, le pietre stesse sembrano farsi voce per raccontare il coraggio. È l’atmosfera che si è respirata lo scorso 27 gennaio 2026, presso la prestigiosa Villa Albani-Zinzi, trasformata per un giorno in un altare civile per la celebrazione della Giornata della Memoria.
L’evento, svoltosi sotto l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha saputo trasformare il dovere del ricordo in un’esperienza collettiva profonda, consegnando il testimone della verità nelle mani dei giovani, sentinelle e speranza del nostro domani.
Sotto il titolo evocativo "Ricordare per costruire il futuro", la giornata ha riportato alla luce la straordinaria testimonianza dei coniugi Renato Bisogni e Giovanna Albani, "Giusti tra le Nazioni" che, nel buio del nazifascismo, scelsero la luce del coraggio salvando numerose famiglie ebree.

A dare il benvenuto, in un clima di intensa commozione, è stata l’avvocato Fabrizia Castagna portavoce degli eredi.
“Noi eredi ci sentiamo custodi e vogliamo mettere questa dimora a disposizione della cultura” ha dichiarato, ricordando il conferimento della medaglia dei Giusti nel 1974 “Aprire oggi le porte della Villa significa offrire a tutti un frammento di storia universale, affinché simili orrori non si ripetano mai più”.
Il Sindaco di Cropani, Raffaele Mercurio, ha sottolineato attraverso il suo intervento l’importanza della sinergia tra amministrazione, scuole e associazioni:
“Oggi sveliamo una storia di coraggio nata nel periodo più buio dell'umanità. Il mio grazie va a tutti coloro che hanno reso possibile questo prezioso evento, alle scuole protagoniste, alle associazioni che hanno camminato insieme a noi, ai collaboratori comunali che hanno fornito il loro supporto ed ancora ai presenti, alle autorità civili, religiose e militari, con un pensiero speciale al Prefetto di Catanzaro, S.E. Castrese De Rosa”. Proprio il Prefetto, nel suo intervento, ha esortato i ragazzi con un appello solenne: “Il futuro è nelle vostre mani”.
Un supporto determinante è giunto dalle associazioni partner, rappresentate dalle presidenti Elisabetta Taccone (ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane) e Velia Lodari (Associazione Ginevra). Entrambe le realtà, grazie anche al prezioso lavoro dei volontari, si sono confermate testimoni di una Calabria capace di unire bellezza architettonica e valori profondi.
Il fulcro narrativo dell'evento ha preso vita attraverso il percorso "La memoria dei colori. L’emozione è vibrata sulle note di Schindler’s List, eseguita da Giacinta Ferro al violino ed Emanuele Caccavaro al pianoforte, introducendo la lettura di brani di Primo Levi, Anna Frank ed Edith Bruck. Gli studenti del Liceo Scientifico "Rita Levi Montalcini" (5A e 5B) e della 5A dell’IPSASR di Sersale hanno ridato vita a parole che interrogano le coscienze.
La narrazione si è poi fatta scena con gli alunni dell’I.C. Cropani-Simeri Crichi che, guidati dal professor Antonio Pellegrino, hanno interpretato "Il Muro di Via Rasella", dando corpo alla missione eroica dei Marchesi Albani-Bisogni. In questo quadro educativo, i dirigenti scolastici Antonio Bulotta (I.C. Cropani) e Giovanna Moscato (IIS Sersale) hanno ribadito la necessità di estirpare il "germe dell'odio" attraverso la conoscenza.
L’accoglienza e il buffet, curati con professionalità dagli studenti dell’IPSSCEOA di Botricello/Sersale, e la moderazione attenta di Emanuele Caccavaro, hanno completato una giornata esemplare.
Nella giornata di ieri, Villa Albani-Zinzi ha smesso di essere soltanto una dimora storica per farsi coscienza viva. Il racconto del coraggio dei Giusti non è rimasto confinato nel passato, ma è diventato un testimone passato direttamente nelle mani dei ragazzi presenti. L'augurio è che questo seme di umanità germogli in loro, trasformandoli in sentinelle vigili, capaci di proteggere un futuro dove il valore di ogni individuo sia considerato sacro e inviolabile.
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