Giornata della memoria. La Prefettura di Cosenza consegna le medaglie d'onore ai familiari delle vittime della Shoa del cosentino

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Giornata della memoria (Foto di archivio)

La consegna si terrà mercoledì  negli uffici prefettizi di Cosenza nel rigoroso rispetto delle regole anti Covid

  25 gennaio 2021 13:10

La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei e di tutti coloro che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte e che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Mercoledì  nel rigoroso rispetto delle regole anti Covid, il Prefetto della provincia di Cosenza, dott.ssa Cinzia Guercio, consegnerà, presso gli Uffici prefettizi, le medaglie d’onore ai familiari dei Signori: SANGIOVANNI Angelo, nato ad Aieta e deportato in Austria dal 13.09.1943 al 1.8.1945, ritira la medaglia il figlio Vincenzo; DE LUCA Salvatore, nato a Rossano e deportato in Germania dal 9.9.1943 all’ 8.5.1945, ritira la medaglia il figlio Antonio; DI SANTO Rinaldo, nato a Fiumefreddo Bruzio e deportato in Germania dal 9.9.1943 al 15.8.1945, ritira la medaglia il figlio Giovanni Battista; DE BONIS Francesco, nato a Luzzi ed internato ad AUSCHWITZ dal 9.9.1943 al 1.5.1945, ritira la medaglia la moglie COLACINO Rosina; CIMBALO Mario, nato a Rose ed internato a NORIMBERGA STALAG XIII D dal 9.9.1943 all’8.5.1945, ritira la medaglia il genero FALBO Francesco e RIZZO Leonardo, nato ad Albidona ed internato in Germania dall’11.9.1943 al 4.9.1945, ritira la medaglia il figlio Vincenzo.

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Questo riconoscimento, istituito con legge n. 296 del 27 dicembre 2006, viene conferito con decreto del Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti.

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