Giovane morto sulla 106 nel catanzarese, svolta nelle indagini: spunta un terzo veicolo

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  20 luglio 2026 19:26

di FILIPPO COPPOLETTA

Emergono nuovi elementi sull'incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato e domenica lungo la Strada Statale 106, nel territorio di Sellia Marina, costato la vita al 23enne di Simeri Crichi Giuseppe Grande, deceduto in ospedale a causa delle gravissime ferite riportate nell'impatto.

La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degli investigatori. La Procura procede con un'indagine per omicidio stradale e, secondo quanto trapela, gli accertamenti sarebbero ormai vicini a una svolta decisiva per fare piena luce sull'accaduto e individuare eventuali responsabilità.

Stando alle informazioni emerse nelle ultime ore, i veicoli coinvolti nel sinistro non sarebbero soltanto due. Oltre alla Fiat Panda condotta dal giovane e a una Fiat 500, vi sarebbe infatti un terzo mezzo che avrebbe avuto un ruolo nell'incidente. 

Secondo le indiscrezioni, il conducente di quest'ultimo veicolo non si sarebbe fermato a prestare soccorso, allontanandosi subito dopo i fatti. Gli investigatori, tuttavia, sarebbero riusciti a rintracciarlo in tempi rapidi e il suo coinvolgimento è ora al centro delle verifiche. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti e potrebbe rivelarsi determinante per la ricostruzione dell'esatta dinamica dell'incidente e per l'accertamento delle eventuali responsabilità.

Le verifiche condotte nelle ultime ore avrebbero dunque consentito agli investigatori di definire il quadro della vicenda e, a breve, saranno trasmesse alla Procura le risultanze dell'attività investigativa, sulle quali il magistrato titolare del fascicolo assumerà le determinazioni del caso.

Nel frattempo, è arrivata un'altra decisione destinata a consentire alla famiglia di dare l'ultimo saluto al giovane. Il magistrato ha infatti disposto di non procedere con l'esame autoptico sul corpo di Giuseppe, ritenendo evidentemente non necessario l'ulteriore accertamento medico-legale ai fini dell'inchiesta. La salma, attualmente custodita nell'obitorio dell'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, sarà quindi riconsegnata ai familiari nelle prossime ore, così da consentire l'organizzazione delle esequie e l'ultimo saluto al 23enne di Simeri Crichi. 

Intanto, sui social, prosegue l’ondata di cordoglio e vicinanza alla famiglia attraverso i messaggi di amici, conoscenti e delle istituzioni locali. Un ponte di dolore e inquietudine unisce in queste ore le comunità di Simeri Crichi e Soveria Simeri, luoghi di origine dei genitori di Giuseppe e località in cui il ragazzo ha trascorso gli anni della sua giovinezza. La passione per i viaggi, il lungo periodo milanese, la soddisfazione per i risultati raggiunti in palestra, Giuseppe stava costruendo con determinazione un futuro che non voleva fosse banale. Lo stava disegnando alla sua altezza e giorno dopo giorno era fiero di ogni passo in avanti, circondato dall’affetto e dalla stima della sua famiglia e dei suoi amici. Oggi sul quel futuro piomba un punto atroce, inspiegabile, ma il ricordo di questo ragazzo non si esaurirà, continuerà attraverso la memoria di chi lo ha amato e ne ha saputo apprezzare le enormi qualità.


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