“Gjuhë e Zemrës”, il documentario dell’ABA Catanzaro che unisce Calabria e Albania

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  07 febbraio 2026 16:16

Calabria e Albania hanno una storia comune, fortemente radicata nelle comunità Arbëreshë che da oltre seicento anni vivono nel Mezzogiorno italiano e ancora oggi sono il simbolo di una profonda integrazione sociale e culturale. Su questi presupposti nasce il documentario "Gjuhë e Zemrës - La Lingua del Cuore", un focus sulla cultura albanese e Arbëreshe e sulla contaminazione con/nel Sud Italia.

Il documento è ideato e promosso da Sonia Golemme, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che proprio nei giorni scorsi è stata ospitata dall’Università delle Arti di Tirana per presentarlo: «Voglio esprimere la mia più profonda gratitudine all’Università delle Arti di Tirana per la straordinaria accoglienza e per avermi offerto il prestigioso spazio di presentare agli studenti e ai docenti il progetto documentario – ha detto Golemme al rientro in Italia -. Il progetto nasce dal bisogno di documentare una sopravvivenza culturale: quella di chi, come me, si riconosce orgogliosamente nell'identità Arbëreshe e vede nella lingua la prima forma di libertà e appartenenza».

Golemme, nel ringraziare il rettore dell’Ateneo albanese, Erald Bakalli, il docente Pjeter Guralumi, che hanno sposato l’idea progettuale supportandola, ha aggiunto: «Tra resistenza e lingua madre, tra presente e passato, il cuore del progetto oscilla lungo una linea narrativa sospesa su un mare che non divide, ma diventa il riflesso di una storia comune. Sono felice di aver trovato ascolto ed entusiasmo nel coordinatore della Facoltà di Arti Sceniche, Alert Celoaliaj, e in Elida Rapti, storica dell’arte e psicologa: il confronto e lo scambio di idee con loro sono stati una fonte di arricchimento culturale sulla base del valore universale della fratellanza. Infine, una menzione particolare voglio rivolgerla agli studenti di Arte scenica perché con le loro audizioni d’esame a cui ho avuto il piacere di assistere, sono stati capaci di emozionarmi nel profondo».

Il viaggio a Tirana è servito a presentare a docenti e studenti dell’Ateneo albanese anche il Metaverso realizzato da Golemme per il progetto Perfoming, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso le risorse del Pnrr. Il Metaverso Performing sarà protagonista della seconda edizione del festival che si terrà a Catanzaro nel mese di marzo e che segnerà la conclusione dei due anni di attività di Performing. Nei prossimi giorni saranno presentati e illustrati tutti i dettagli di quello che si annuncia come un vero e proprio villaggio globale dell’arte performativa in cui saranno coinvolti i partner nazionali del progetto e artisti di spicco del panorama nazionale e internazionale.


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