Gli alunni del Convitto "Galluppi" a lezione di legalità

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Due incontri per discutere di Agenda 2030 e i pericoli della Rete

  22 marzo 2022 09:43

“PretenDiamo legalità” è il titolo di un progetto che ha visto coinvolti gli allievi del Convitto “P. Galluppi” grazie alla collaborazione della Questura di Catanzaro. Nello specifico, due sono stati gli incontri con gli agenti di Polizia che si sono svolti nell’Aula Magna dello storico edificio di Corso Mazzini. Nel primo sono stati protagonisti gli alunni delle quinte classi che hanno partecipato sia in presenza che da remoto. Si è discusso dei 17 obiettivi inseriti dall’ONU in Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile del pianeta, la tutela degli animali e il rispetto dell’ambiente.

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Stimolati dal vice ispettore Marco Lamanna e dall’agente Raffaella Cantartese, i ragazzi hanno posto diverse domande ai due relatori i quali hanno sottolineato l’importanza che gli stati e i semplici cittadini si impegnino affinché si riesca a centrare quanto previsto. “Solo così – è stato detto – riusciremo a consegnarvi un mondo in cui si potrà vivere serenamente visto che l’attuale modello di sviluppo si è rivelato insostenibile”. I ragazzi hanno presentato anche i lavori che hanno realizzato, su questi temi, in classe e con i quali parteciperanno a un concorso previsto dallo stesso progetto.

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Il secondo incontro ha, invece, coinvolto gli allievi delle prime classi della scuola secondaria di I grado con i quali gli agenti Nicola Cellini e Simone Arnò della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catanzaro hanno affrontato tematiche relative alla Cittadinanza digitale. Nello specifico si è parlato dei rischi connessi all’uso della Rete sotto diversi punti di vista: il cyberbullismo, le truffe e la dipendenza dai giochi on line. Anche in questo caso i ragazzi sono stati coinvolti dai relatori i quali hanno, tra l’altro, proiettato alcuni video esplicativi sugli argomenti in questione.

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“Puntiamo molto su questo tipo di progettualità – commenta il dirigente scolastico del Convitto “Galluppi”, Stefania Cinzia Scozzafava – perché riteniamo che compito della scuola sia quello di formare cittadini consapevoli, capaci di adoperarsi per il bene comune. Ma per farlo – ha proseguito – è necessario fornire chiavi di lettura appropriate per decifrare un mondo che cambia di continuo e che nasconde insidie soprattutto per i nostri piccoli allievi, per definizione soggetti più fragili. Ringrazio la Questura e la Polizia Postale per la preziosa collaborazione e le referenti del progetto, l’insegnante Rita Giroldini e la professoressa Anna Rita Migale, oltre a tutti i docenti che hanno affrontato in classe questi argomenti per preparare i proprio allievi a questi due appuntamenti”. 

 

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