Gli anziani siano un tesoro di tutti: l’appello dei geriatri alle istituzioni

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images Gli anziani siano un tesoro di tutti: l’appello dei geriatri alle istituzioni

  22 luglio 2019 16:53

di FRANCESCA FROIO

Un appello forte alle istituzioni ed al senso civico della comunità, è stato lanciato in questi giorni dall'Age, associazione geriatri extraospedalieri, e dal gruppo di Caregiver, afferente al centro disturbi di Catanzaro Lido, per  chiedere una concreta collaborazione che miri a preservare  tutti gli anziani ed i loro diritti. 

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“Circa tre anni fa, con l’avvio a Catanzaro Lido del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, in ottemperanza al Piano Nazionale delle Demenze, è stato tracciato un percorso innovativo, la costituzione di una èquipe multidisciplinare di lavoro, dove la figura del medico veniva finalmente coadiuvata da una equipe multidisciplinare – spiegano i sostenitori di questo progetto,  il dottore Pietro Gareri e l’assistente sociale Lia Perrone - L’equipe del C.D.C.D di Cz Lido è costituita, oltre che da due medici geriatri e dagli infermieri, da uno psicologo e da un assistente sociale, per un breve periodo vi è stato il supporto anche di una psichiatra. Si è cercato di integrare competenze professionali e programmi che comprendessero un pò tutti gli aspetti della vita degli anziani affetti da disturbi cognitivi afferenti al centro".

“Nel 2016, con un progetto finalizzato, sono state avviate una serie di attività di formazione sia del personale che dei caregiver, azioni comprendenti la sfera delle relazioni, dell’affettività e della socialità, è stato costituito un gruppo di automutuoaiuto, realizzati incontri periodici con i caregiver e manifestazioni varie con il particolare intento di sostenere e coadiuvare i familiari che hanno il pesante compito di occuparsi dell’assistenza ai nostri anziani”.

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“Successivamente ,senza fondi e senza una sede fissa, tutte queste attività sono divenute sempre più difficoltose- sottolinea la dottoressa Perrone- poiché non supportate, svolte solo da pochi operatori del centro, che hanno offerto la propria disponibilità al di fuori del normale orario di servizio, senza compenso alcuno"

Il territorio di Catanzaro necessita, dunque, fortemente di servizi di accoglienza diurna in un ambiente protetto, per anziani anche con una compromissione parziale dell’autosufficienza, sarebbe opportuno poter proporre interventi socio assistenziali in grado di supportare la famiglia nel compito della cura e fornire all’ anziano possibilità ricreative e di relazione che arricchiscono la vita quotidiana.

Una richiesta sostenuta fortemente anche dai Caregiver, che hanno dichiarato: “Accettare ciò che accade ai nostri famigliare non è semplice, abbiamo bisogno di un supporto reale, di una sede dove sia possibile condividerei idee e poterle poi mettere in pratica, per tutelare questi pazienti e le abilità che ancora possiedono? Il nostro ambizioso obiettivo- rimarcano i sostenitori di questo appello alle istituzioni ed al senso civico -  è poter creare una significativa azione di supporto della comunità agli anziani in genere ed in particolare a quelle persone alle quali si manifestano disturbi cognitivi, al fine di innalzare il livello di consapevolezza rispetto alla demenza come malattia, accettandola senza alcun pregiudizio e/o stigma. Sarebbe auspicabile poter favorire le persone affette da tale disturbo nel loro percorso di vita con spazi di autonomia nella gestione della quotidianità, puntare all’ inclusione del paziente e dei suoi familiari nel contesto sociale in una condizione di rispetto e dignità. Per poter avviare tale processo di trasformazione, è indispensabile dunque partire dalla base, l’identificazione di uno spazio dove oltre agli anziani anche gli stessi familiari diventano protagonisti di tale trasformazione a livello comunitario".

Un appello, quindi, rivolto a chiunque possa e senta di poter fare qualcosa, come mettere a disposizione i propri spazi, il proprio tempo e le proprie competenze per una causa giusta: tutelare un tesoro prezioso che appartiene a tutti.

Prendersi cura di una persona affetta da decadimento cognitivo non è solamente un compito del caregiver e del suo nucleo familiare, ma è una responsabilità che riguarda la comunità nel suo insieme.

L’Alzheimer è la causa più frequente della demenza, colpisce 1 persona su 20 oltre i 65 anni di età, tale malattia è frequente motivo di pregiudizio nei confronti delle persone e delle loro famiglie, che spesso rimangono sole e marginalizzate. La persona con decadimento cognitivo presenta una progressiva perdita delle capacità intellettive e dell’apprendimento, con problemi della memoria spesso associati ad alterazioni del comportamento che la rende più fragile e indifesa, sostenere questi pazienti e le loro famiglie diventa sempre più importante e necessario.

 

 

 

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