Polizia di Stato. Gli auguri di Natale di Morelli (Fsp Catanzaro): "C'è il bisogno concreto di sentirci più uniti che mai"

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images Polizia di Stato. Gli auguri di Natale di Morelli (Fsp Catanzaro): "C'è il bisogno concreto di sentirci più uniti che mai"
Rocco Morelli
  21 dicembre 2020 09:07

di ROCCO MORELLI*

Gentilissime colleghe e carissimi colleghi,

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aver assunto recentemente l’onere di guidare la Federazione Sindacale di Polizia della provincia catanzarese richiama ogni giorno il sottoscritto all’esercizio di ogni forma possibile di azione per la salvaguardia dei livelli di benessere dei nostri iscritti e del personale delle articolazioni provinciali, cercando di avere buone orecchie e buon fiuto per sentire il collega, per capirne i disagi e anche per ricevere, specie dai più anziani, giusti consigli. Gli auguri natalizi che vi invio, quindi, non sono semplicemente rituali o formali  ma rappresentano, in questo particolare momento storico, un’ ulteriore occasione per ringraziarvi per la fiducia accordatami.

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Una fiducia che giunge forte a causa degli stimoli proposti, che sono rappresentati dagli innumerevoli momenti di dialogo, dalle proposizioni critiche, dai confronti sulle linee da adottare nei casi più specifici. Sentendo ora, più che mai, quanto siano vicine le strutture provinciali, regionali e nazionali del Sindacato che “servo”, volevo fare a tutti gli auguri di un Santo Natale e di un buon 2021, certo di interpretare il bisogno concreto di sentirci più uniti che mai in questo momento particolare, nel quale la pandemia condiziona le più elementari forme di relazione umana e in cui partecipiamo alla sofferenza di chi ha subito l’infezione che colpisce la salute dei più sfortunati e il portafoglio di tutti.

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Volevo quindi evidenziare che il sottoscritto e lo splendido gruppo di colleghi e amici che ho la fortuna di rappresentare rimangono a disposizione, non solo a Natale o a Capodanno, di ogni iscritto e di ogni collega cui non sarà mai negato l’ascolto, la valutazione delle criticità nel lavoro, ma anche l’attenzione nei momenti di sconforto personale: momenti che ogni poliziotto, proprio per natura del servizio, attraversa nel privato, nelle relazioni familiari, nello status economico, nella speculazione psicologica. Situazioni che ognuno di noi attraversa e che, per pudore e per una certa atavica insensibilità della struttura verticistica, non manifestiamo nemmeno al collega con cui pattugliamo il territorio da anni. Sono, siamo qui con la forza che ci viene dalle idee e dalle azioni che ci hanno preceduto, dalla mancanza di compromessi, dalla forza esercitata dinanzi “Questori Nemici” assoldati alle proprie logiche e ai propri tornaconti, servi della loro malignità e incapaci di essere utili a nessuna causa se non la loro.

Sono, siamo qui a cercare ogni giorno di innalzare lo status del poliziotto anche attraverso la promozione dell’Amministrazione cui apparteniamo al di fuori dei recinti delle Questure e proporre la nostra uniforme, il nostro valore, la nostra fedeltà nelle più belle e più sane realtà sociali della città e della provincia, partecipando alle iniziative di volontariato, a quelle culturali, a quelle sociali che arricchiscono noi e agli altri nello stesso modo.

Sono e siamo qui per tutelare sempre e senza se e senza ma il collega vessato, anche in maniera inconsapevole, da Dirigenti distratti , assenti, magari formatisi alla scuola dei “Questori Nemici” e pertanto inclini al tornacontismo e alla facile carriera snella e veloce forgiata sulle spalle dei soliti noti.

Come sanno bene coloro che mi conoscono non sono certo il tipo che si tira indietro nel lavoro e tantomeno nell’azione sindacale, avendo sperimentato sulla mia pelle e sulla pelle dei miei quadri la reazione del “Nemico” quando le sue carte sono state scoperte e il fetore dei suoi assunti è emerso nella sua interezza. Ma a tale reazione di acciaio corrisponde anche l’atteggiamento di collaborazione e di condivisione se non di vero e proprio aiuto, quando , grazie a Dio, la Dirigenza cambia e i ruoli vengono a equilibrarsi sui canoni del rispetto, della fiducia, del buongoverno.

Mi piace quindi in questa sede ringraziare l’attuale Questore di Catanzaro (ed il suo Vicario) per tutto quello che egli, in questo momento difficile, rappresenta, per la sua costante “vigilanza” nelle dimensioni reali della Questura, dei suoi problemi e per il naturale rispetto che esercita nei confronti del Sindacato.

Approfitto ancora della sede per porgere un sentito ringraziamento a tutta la “squadra dell’FSP di Catanzaro” per la laboriosità e la spontanea dedizione dimostrata nell’organizzare il consueto pensierino natalizio per gli iscritti che anche quest’anno porteranno  a casa loro il dolce profumo e il sapore familiare delle prelibatezze prescelte.

Quando azzannate il dolce pensateci!!  Dietro a ciò che appare per molti scontato, vi assicuro che esiste una macchina organizzativa di notevole livello da me “indegnamente” guidata. Vi lascio pertanto con il sapore dell’amicizia che in certi casi diviene vera e propria fratellanza e con l’augurio di trascorrere un  sereno, seppur “rosso”, Natale. E che il 2021 spazzi via ogni infezione, sia quelle virali sia quelle delle anime. Vi abbraccio a nome mio e di tutta la Segreteria Provinciale.

 

Segretario Provinciale Generale del Sindacato di Polizia Fsp di Catanzaro,

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