
di CARLO MIGNOLLI
"Voglio vedere una squadra tosta, bella e arrabbiata, capace di lottare su ogni pallone per conquistare il risultato". È questo il messaggio di Giorgio Gorgone alla vigilia di Catanzaro-Mantova, in programma domani alle ore 15:00 allo stadio “Ceravolo”, sfida valida per la sesta giornata del campionato di Serie B. I giallorossi tornano davanti al proprio pubblico con la necessità di reagire a un avvio complicato, che ha portato appena tre punti nelle prime cinque giornate. Di fronte ci sarà un Mantova protagonista di un ottimo inizio di stagione, terzo in classifica con 11 punti e reduce da prestazioni che ne hanno confermato le qualità.
Il tecnico giallorosso vuole una squadra capace di trasformare la delusione delle ultime settimane in energia, determinazione e voglia di riscatto. L'aspetto mentale, insieme alla capacità di leggere i diversi momenti della partita, sarà fondamentale per provare a invertire la rotta. Sul piano tattico, Gorgone non esclude cambiamenti, anche alla luce della crescita di alcuni elementi e del possibile rientro a pieno regime di Pecorino.
"Cambiare modulo è una possibilità, lo abbiamo già fatto. Pecorino si era fermato nelle settimane precedenti, ma in quest'ultima ha ripreso ad allenarsi a pieno regime ed è un'alternativa in più. Questa squadra può modificarsi in alcuni momenti e in determinate partite: vedremo come affrontare la gara di domani. In questo momento, però, conta soprattutto avere uno spirito importante. Il calcio vive di prestazioni, ma alla fine contano i risultati. Se questi arrivano insieme allo spirito, all'attitudine e alla rabbia che cerco di trasmettere da un paio di settimane, sarò soddisfatto. Voglio vedere una squadra arrabbiata, determinata a conquistare il risultato".
Gorgone si sofferma poi sulle possibili novità sulle corsie esterne: "Ho visto alcuni elementi crescere, anche ragazzi che inizialmente erano un po' indietro. Abbiamo bisogno di questo, soprattutto di forza ed energia fisica per contrastare una squadra che fa dell'intensità e della spinta una delle sue caratteristiche principali. Diversi giocatori mi sono piaciuti molto in queste tre settimane. Adesso dobbiamo mettere in pratica le nostre qualità e accompagnarle con qualcosa in più, con quella determinazione che ci è mancata in alcuni momenti difficili, soprattutto quando abbiamo dovuto fare i conti con la delusione per gli obiettivi mancati. Credo che domani si vedrà qualcosa di diverso".
Il tecnico si assume le proprie responsabilità per l'avvio negativo, riconoscendo come sia giusto che il giudizio sull'allenatore passi anche dai risultati. Allo stesso tempo, sottolinea la fiducia ricevuta dalla società e la volontà di concentrarsi sul lavoro quotidiano, senza cercare giustificazioni.
In merito a questo afferma: "È giusto che l'allenatore si assuma le proprie responsabilità quando le cose non vanno bene, così come è giusto riconoscergli i meriti quando arrivano i risultati. Spesso, quando si vince, entrano in gioco anche fattori favorevoli, giocatori in grande condizione e altre circostanze. Non si può prendere il merito soltanto nei momenti positivi. La società mi ha dimostrato concretamente la propria fiducia, seguendo da vicino quello che facciamo. Un allenatore viene giudicato per i risultati e per il lavoro, ed è giusto che sia così".
Gorgone, però, guarda avanti con fiducia e determinazione: "Oggi sento una grande carica e sono molto concentrato. A Genova, per esempio, se Pecorino avesse segnato e la partita fosse finita 2-1, avremmo parlato di una gara diversa. Eravamo stati compatti e non avevamo rischiato molto. Fa parte del calcio, ma non voglio continuare a parlare di queste cose perché rischierebbero di diventare alibi. Abbiamo perso, e dobbiamo prenderne atto. Adesso voglio vedere una squadra tosta, bella, arrabbiata e presente in campo. Questo sarebbe già un segnale importante, anche se la soddisfazione finale arriva soltanto con i risultati".
Sul Mantova di Modesto, l'allenatore del Catanzaro riconosce il valore di una squadra che ha saputo partire con grande slancio: "Mi aspettavo che potesse essere una squadra in crescita. Avevo visto il Mantova nella scorsa stagione e conoscevo i giocatori che sono arrivati: c'era una struttura ben definita e pensavo potesse fare bene. Ha iniziato molto forte e ha dimostrato di avere qualità, come si è visto anche nella partita contro il Pisa, quando è riuscito a riprendere il risultato in una situazione complicata".
Sono poi arrivate indicazioni positive da Pafundi e Cassa, di rientro dalla Nazionale under 20: "Sono rientrati entrambi e stanno bene. Hanno giocato una buona partita, disputando circa settanta minuti, e hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un ambiente diverso da quello abituale. Adesso bisogna reinserirli rapidamente nei meccanismi della squadra, anche se sono stati lontani per alcune settimane. Sono a disposizione".
Il tema centrale della conferenza resta però la necessità di imparare a gestire meglio i momenti della partita. Per Gorgone, il Catanzaro deve acquisire una maggiore capacità di soffrire: "Non credo che abbiamo disputato cinque partite tutte negative e non abbiamo mai subito sconfitte pesantissime, ma dobbiamo capire che determinati momenti della gara vanno gestiti diversamente. Abbiamo le qualità, anche umane, per farlo: dobbiamo saper soffrire, restare compatti e trovare il modo di superare le difficoltà. Alcune situazioni ci sono costate care e dobbiamo imparare da questo".
L'allenatore chiede ai suoi una reazione, che parta dalla consapevolezza della situazione di classifica e dalla capacità di affrontare la competizione senza paura: "Voglio vedere negli occhi dei ragazzi quella rabbia che ti porta a giocarti tutto, con lucidità e convinzione. Il calcio è competizione: c'è chi vince e chi perde, e bisogna avere la consapevolezza di quello che succede. Quando si perde, si è perso. Poi si analizza come è arrivata la sconfitta, ma non possiamo continuare a cercare giustificazioni. Dobbiamo giocare le partite sapendo che possiamo vincerle o perderle, ma mettendo in campo tutto quello che abbiamo".
Infine, uno sguardo alla situazione dell'infermeria. La squadra dovrebbe ritrovare quasi tutti gli effettivi, con l'eccezione di Pogacar, alle prese con un fastidio muscolare. Per il resto, Gorgone potrà valutare le diverse soluzioni a disposizione negli ultimi allenamenti prima della sfida.
Domani, al “Ceravolo”, servirà dunque una risposta. Il Catanzaro ha bisogno di punti, ma soprattutto di ritrovare quell'atteggiamento che il suo allenatore considera indispensabile per uscire dal momento difficile: intensità, coraggio, capacità di soffrire e una maggiore lucidità nei momenti decisivi. Di fronte ci sarà un Mantova in fiducia, ma i giallorossi sono chiamati a giocarsi le proprie carte davanti al pubblico di casa.
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