Graecalis XIII edizione: tra Catanzaro e il Parco Scolacium il teatro classico torna a interrogare il futuro

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  13 luglio 2026 17:29

GRAECALIS XIII EDIZIONE

C'è un filo invisibile che unisce Prometeo, Ulisse e l'uomo contemporaneo.

È il desiderio di oltrepassare il limite, di conoscere ciò che ancora non si conosce, di affidare alla tecnica la speranza di costruire un futuro migliore. Ma ogni conquista porta con sé una responsabilità, ogni progresso custodisce un'ambivalenza, ogni "folle volo" rischia di trasformarsi in un inganno.

È da questa riflessione che nasce "Il folle volo. L'inganno di Tékne", tema della XIII edizione di Graecalis – Il vento della parola antica, la rassegna promossa dall'Associazione Graecalis APS che, nel corso degli anni, si è affermata come uno dei più originali progetti culturali dedicati alla riscoperta del patrimonio classico in Calabria.

Una manifestazione che ha fatto della contaminazione tra teatro, filosofia, musica e letteratura il proprio tratto distintivo, dimostrando come i grandi testi dell'antichità non appartengano al passato, ma continuino a offrire chiavi di lettura indispensabili per interpretare il presente.

Una rassegna che cresce insieme ai suoi luoghi

La tredicesima edizione segna una tappa significativa nel percorso di crescita di Graecalis.

Accanto alla storica sede del Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, che continuerà a ospitare gli appuntamenti della rassegna a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, si aggiunge per la prima volta il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, grazie alla collaborazione con la direttrice Elisa Nisticò, che ha fortemente sostenuto l'ingresso della manifestazione nel prestigioso sito archeologico.

È una novità che va ben oltre il semplice ampliamento del calendario.

Rappresenta il riconoscimento di un progetto culturale capace di dialogare con alcune delle più importanti istituzioni del territorio e, al tempo stesso, la volontà condivisa di trasformare i luoghi della memoria in spazi vivi di produzione culturale.

Gli appuntamenti ospitati a Scolacium saranno accessibili attraverso il biglietto d'ingresso al Parco, offrendo al pubblico un'esperienza dal duplice valore: immergersi nella bellezza di uno dei più importanti siti archeologici della Magna Grecia e vivere, nello stesso luogo, spettacoli e incontri pensati per dialogare con quella storia millenaria.

Una formula che restituisce al patrimonio archeologico la sua funzione più autentica: essere luogo di conoscenza, incontro e partecipazione.

Il classico come chiave di lettura della contemporaneità

Il titolo della rassegna intreccia due immagini simboliche della cultura occidentale.

Il "folle volo" di Ulisse, che sfida il limite imposto agli uomini nel desiderio inesauribile di conoscere.

Il dono di Prometeo, che consegna agli uomini il fuoco, cioè la tecnica, inaugurando una nuova stagione della civiltà ma anche il rischio di un sapere che può trasformarsi in dominio, illusione e perdita del senso del limite.

In un tempo segnato dall'intelligenza artificiale, dalla rivoluzione digitale e dalle grandi trasformazioni tecnologiche, quella riflessione appare oggi più attuale che mai.

Graecalis sceglie così di affidare al teatro, alla musica e alla letteratura il compito di riportare al centro le domande fondamentali dell'uomo, dimostrando ancora una volta che il patrimonio classico continua a parlare con sorprendente lucidità al nostro presente.

Luigi La Rosa: "I miti non smettono mai di raccontare l'uomo"

«Ogni epoca ha avuto la propria rivoluzione tecnologica. Oggi la chiamiamo intelligenza artificiale, automazione, algoritmi. I Greci la raccontavano attraverso Prometeo. Cambiano gli strumenti, ma non cambia la domanda fondamentale: quale uso farà l'uomo del sapere che conquista? Il mito aveva già intuito che ogni progresso contiene insieme una promessa e un rischio. È questo l'inganno di Tékne. Graecalis nasce proprio dalla convinzione che il patrimonio classico non sia un esercizio di memoria, ma uno straordinario strumento di interpretazione del presente. Tornare ai classici significa imparare a leggere meglio il nostro tempo.»

Salvatore Venuto: "La tradizione vive quando dialoga con nuovi linguaggi"

«Il cartellone di questa edizione è stato concepito come un unico racconto artistico. Ogni spettacolo rappresenta una diversa prospettiva sul rapporto tra uomo, conoscenza e limite.

Accanto alla tragedia classica trovano spazio linguaggi differenti che condividono la stessa profondità di riflessione.

I Gala Lirici, interpretati da artisti di rilievo del panorama musicale nazionale, dimostrano come il melodramma sappia affrontare, con straordinaria intensità, i grandi temi universali dell'esistenza.

Il concerto dei Quattro Gradi Brix, tra le realtà musicali più apprezzate della scena calabrese, porta invece in rassegna un originale intreccio tra musica classica e contemporanea, teatro, parola e sperimentazione artistica, confermando che il dialogo tra tradizione e innovazione può generare nuovi linguaggi senza perdere profondità.

Anche gli appuntamenti dedicati a D'Annunzio, Pirandello e Sciascia si inseriscono in questo percorso, mostrando come epoche e sensibilità differenti possano convergere nella stessa riflessione sull'ambizione dell'uomo di oltrepassare i propri confini. Il nostro obiettivo non è modernizzare il classico, ma dimostrare che il classico è già contemporaneo. Basta avere il coraggio di ascoltarlo.»

Elisa Nisticò: "I parchi archeologici devono essere luoghi vissuti"

«I luoghi della cultura sono chiamati oggi a svolgere un ruolo sempre più dinamico nella vita delle comunità.

Il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium custodisce una storia millenaria che continua a dialogare con il presente. Accogliere Graecalis significa aprire questo patrimonio a nuove forme di fruizione, facendo convivere ricerca scientifica, tutela e produzione culturale.

La collaborazione con Graecalis nasce proprio dalla volontà di rendere il Parco uno spazio vivo, capace di ospitare teatro, musica e riflessione, costruendo reti con realtà culturali di qualità e offrendo al pubblico nuove occasioni per vivere il patrimonio durante tutto l'anno.»

Un progetto culturale che guarda al futuro

Con tredici edizioni alle spalle, Graecalis continua a crescere senza perdere la propria identità.

La rassegna conferma la propria missione: fare del patrimonio classico un luogo di dialogo tra discipline, linguaggi e generazioni, nella convinzione che il teatro, la filosofia e la musica possano ancora offrire strumenti preziosi per comprendere il nostro tempo.

Perché il futuro non nasce mai dal nulla.

Nasce ogni volta che il passato torna a porci le domande giuste.

 Partner istituzionali

La XIII edizione di Graecalis – Il vento della parola antica è realizzata con il sostegno e la collaborazione di istituzioni che negli anni hanno creduto nella crescita del progetto e nel suo valore per il territorio.

Un ringraziamento particolare va al Comune di Catanzaro e all'Assessorato alla Cultura, che hanno sostenuto con convinzione il percorso di Graecalis, contribuendo a consolidare una rassegna divenuta ormai un appuntamento stabile dell'estate culturale cittadina.

Un sentito ringraziamento va inoltre alla Direzione Regionale Musei Calabria, il cui supporto ha reso possibile l'avvio della collaborazione con il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, aprendo una nuova prospettiva per la manifestazione e rafforzando il dialogo tra spettacolo dal vivo e valorizzazione del patrimonio archeologico.

Graecalis rinnova infine la propria gratitudine a tutti gli enti, le istituzioni, i partner culturali, gli artisti e i professionisti che, con il loro contributo, continuano a rendere possibile un progetto che guarda al patrimonio classico come a una risorsa viva, capace di generare conoscenza, bellezza e partecipazione.


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