
Aula Sancti Petri gremita per la presentazione del volume Cassiodoro, l’iconografia e il culto nel Medioevo (con uno sguardo al presente). Studiosi, istituzioni e autorità hanno riconosciuto nell’opera un contributo significativo agli studi cassiodorei e alla valorizzazione della memoria del grande intellettuale calabrese e del patrimonio storico, culturale e spirituale della Calabria. Una partecipazione ampia e qualificata ha accompagnato la presentazione del volume Cassiodoro, l’iconografia e il culto nel Medioevo (con uno sguardo al presente), pubblicato da Albatros e firmato da don Maurizio Franconiere, incaricato diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e direttore del Museo Diocesano d’Arte Sacra. L’appuntamento ha accolto un pubblico numeroso, composto da autorità civili, militari e religiose, studiosi, amministratori, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della diocesi e numerosi cittadini, a testimonianza del crescente interesse verso la figura di Cassiodoro, il grande statista e intellettuale calabrese il cui pensiero continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per la storia della cultura europea.
Tra le presenze istituzionali la dott.ssa Maria Vittoria Marchianò, consigliera togata del Consiglio Superiore della Magistratura e presidente della VII Commissione del CSM; la dott.ssa Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro; il Questore di Catanzaro Giuseppe Linares; il presidente capitano Salvatore Manzitto della Guardia di Finanza; il vicario generale don Salvino Cognetti; Mons. Carlo Dell'Osso, segretario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana; il sindaco di Taverna Sebastiano Tarantino, con la presidente del Consiglio comunale Tiziana Caloiero e la consigliera comunale Lina Scalise; la dott.ssa Fiore, funzionaria della Prefettura di Catanzaro; e il sindaco di Fossato Serralta Domenico Raffaele. Presenti anche numerose realtà associative del territorio. L’associazione I Love Taverna, con il presidente Tommaso Pullano, ha curato la diretta streaming dell’evento, mentre Parrotsss Studio di Francesco Parrottino e l’associazione La Valle dell’Alli, presieduta da Franco Parrottino, hanno realizzato le riprese video dell’intera mattinata. A moderare l’incontro è stata la dott.ssa Elena Bova, presidente di Italia Nostra – sezione di Catanzaro, che ha evidenziato come il volume rappresenti un contributo originale agli studi cassiodorei, affrontando il tema dell’iconografia e del culto di Cassiodoro con rigore scientifico e con un linguaggio capace di raggiungere anche un pubblico non specialistico, auspicando che l’opera possa diventare uno strumento di conoscenza anche per le scuole, favorendo nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza del patrimonio storico e culturale del territorio, in sintonia con l’impegno dell’associazione nella valorizzazione e divulgazione della figura di Cassiodoro. Di particolare interesse l’intervento del saggista Domenico Condito, collegato da remoto, che ha proposto una nuova e originale chiave di lettura del Vivarium, individuandone possibili radici nella scuola di Origene a Cesarea di Palestina. Attraverso il confronto tra le Institutiones cassiodoree e il Discorso di ringraziamento a Origene attribuito a Gregorio Taumaturgo, Condito ha evidenziato analogie nella struttura dei percorsi formativi, nel ruolo delle arti liberali, nell’importanza della biblioteca e dello scriptorium e nella concezione dello studio come autentico cammino spirituale. «Cassiodoro non è un epigono isolato e il Vivarium non è un’isola. Sono la riva occidentale di un fiume che nasce a Oriente, a Cesarea di Palestina, e trova il suo naturale approdo in Calabria, nel Golfo di Squillace», ha affermato. Una riflessione che apre nuove prospettive negli studi cassiodorei e conferma come la figura del grande intellettuale calabrese continui ancora oggi a offrire nuovi spunti di ricerca e di dialogo tra storia, fede e cultura. Nel suo intervento, il prof. Domenico Benoci, docente incaricato di Archeologia Cristiana presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e presidente dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e il Medioevo in Calabria, ha espresso un convinto apprezzamento per il volume di don Maurizio Franconiere, definendolo un contributo di grande valore scientifico, capace di colmare una lacuna negli studi cassiodorei. Benoci ha richiamato la significativa coincidenza della presentazione con la memoria liturgica di San Benedetto, ricordando come Cassiodoro e Benedetto abbiano vissuto la stessa stagione storica, segnata dalla crisi dell’Impero romano e dalla necessità di custodire e trasmettere il patrimonio classico e cristiano. «Cassiodoro e Benedetto appartengono alla stessa stagione storica», ha osservato, evidenziando come, se Benedetto costruì una comunità fondata sulla regola, sulla preghiera e sul lavoro, Cassiodoro fece della cultura, dello studio e della conservazione dei libri una vera missione educativa, spirituale e civile. Il docente ha inoltre evidenziato come il libro raccolga e ordini testimonianze iconografiche e devozionali finora disperse, restituendo dignità a un importante filone di ricerca e offrendo nuove prospettive di studio. Richiamando il sottotitolo dell’opera, con uno sguardo al presente, ha ricordato che l’eredità di Cassiodoro continua ancora oggi a parlare alla ricerca, alla formazione, alla pastorale e alla valorizzazione del territorio. «Per Cassiodoro il sapere è un ministerium, una forma di servizio alla comunità, alla Chiesa e alla trasmissione della memoria», ha concluso.
È intervenuta quindi l’On. Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, che ha rivolto un sentito ringraziamento a don Maurizio Franconiere per il lavoro svolto, definendo il volume «un’occasione preziosa per riportare l’attenzione su una delle figure più importanti e significative della nostra storia», frutto di uno studio rigoroso, di una lunga ricerca e di una profonda passione. Soffermandosi sul sottotitolo dell’opera, con uno sguardo al presente, il Sottosegretario ha evidenziato l’attualità del messaggio di Cassiodoro, uomo capace di costruire dialogo in un tempo attraversato da guerre e profonde trasformazioni. Ha osservato come il pensiero del grande statista calabrese continui a offrire una chiave di lettura del presente, ricordando che la cultura non alimenta le contrapposizioni, ma favorisce il discernimento, il dialogo e la crescita reciproca, anche in un’epoca segnata dalla polarizzazione del dibattito pubblico e dalle cosiddette echo chambers. «La cultura non serve ad alimentare le contrapposizioni, ma a comprenderle e, quando possibile, a superarle», ha affermato, richiamando il valore della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico e religioso della Calabria come risorsa culturale, sociale ed economica, capace di generare ricerca, turismo identitario e nuove opportunità di sviluppo per il territorio. Ha infine sottolineato come il volume rappresenti anche un importante gesto di attenzione verso la Calabria, contribuendo a valorizzarne un patrimonio ancora non pienamente conosciuto e offrendo nuove opportunità di crescita culturale e civile. A concludere gli interventi è stato S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, che ha espresso parole di profondo apprezzamento nei confronti di don Maurizio Franconiere, ringraziandolo per un volume nato da una passione autentica, condivisa dalla diocesi e da quanti sono impegnati nella riscoperta e nella valorizzazione della figura di Cassiodoro. Il presule ha ricordato come Cassiodoro sia «un grande della storia», la cui eredità non appartiene soltanto al mondo accademico, ma continua a parlare alla vita delle persone, alimentando, attraverso la cultura, la speranza di costruire una società fondata sul rispetto, sul dialogo e sulla capacità di edificare insieme il bene comune. Mons. Maniago ha evidenziato come il volume rappresenti il frutto di una ricerca minuziosa, rigorosa e scientificamente fondata, resa però accessibile anche ai non specialisti grazie a un linguaggio divulgativo capace di avvicinare un pubblico ampio alla figura del fondatore del Vivarium. Ha inoltre ringraziato don Maurizio Franconiere per aver scelto l'iconografia come chiave di lettura dell'opera, ricordando come le immagini costituiscano uno straordinario strumento di evangelizzazione e una via privilegiata per educare lo sguardo, riscoprendo il significato profondo della memoria cristiana e culturale. «Abbiamo bisogno di Cassiodoro», ha affermato, indicando nella cultura, nella conoscenza e nella fede gli strumenti per contrastare quella «barbarie» che ancora oggi minaccia le relazioni tra i popoli. Il Vivarium, ha spiegato, non fu un rifugio dal mondo, ma un autentico laboratorio di cultura, dialogo e speranza, nato per offrire risposte alle crisi del suo tempo e ancora oggi capace di illuminare le inquietudini del presente. Richiamando il sottotitolo dell'opera, «con uno sguardo al presente», l'Arcivescovo ha osservato come proprio questa sia la forza del volume: mostrare l'attualità del messaggio di Cassiodoro e la sua capacità di offrire orientamenti anche alla società contemporanea. Ha infine espresso l'auspicio che la Chiesa possa un giorno riconoscere ufficialmente anche la santità del grande statista e monaco calabrese. Visibilmente emozionato, don Maurizio Franconiere ha ringraziato l'Arcivescovo, i relatori, le autorità civili e militari e il numeroso pubblico intervenuto, definendo la straordinaria partecipazione «un autentico segno di affetto e di stima». L'autore ha ricordato anche quanti hanno contribuito alla realizzazione del volume: il Maestro Giuseppe Mantella, la dott.ssa Benedetta Trapasso dell'Archivio Diocesano, il prof. Domenico Condito, il prof. Ernesto Dezza, autore della prefazione, la prof.ssa Nicoletta Bernacchio della Pontificia Università Gregoriana e la prof.ssa Daniela Garofalo. Quest'ultima, oltre al contributo offerto nel percorso di ricerca e di approfondimento del volume, ha collaborato con don Maurizio Franconiere alla cura dell'organizzazione dell'intero evento, contribuendo alla riuscita di una giornata che ha riunito studiosi, istituzioni e numerosi rappresentanti del territorio. Nel suo intervento conclusivo, don Maurizio Franconiere ha spiegato come il libro sia nato dalla volontà di approfondire un aspetto ancora poco esplorato della figura di Cassiodoro: l'iconografia e la diffusione del suo culto. Le immagini, ha sottolineato, rappresentano una chiave privilegiata per comprendere la memoria del grande intellettuale calabrese attraverso i secoli. «La Chiesa ha evangelizzato per secoli anche attraverso le immagini e credo che riscoprire questo aspetto della ricerca possa essere fondamentale», ha osservato. I lunghi applausi che hanno accompagnato la conclusione dell'incontro hanno suggellato il successo di una mattinata di alto profilo culturale, nel corso della quale il volume di don Maurizio Franconiere è stato unanimemente riconosciuto come un contributo di rilevante valore agli studi cassiodorei. L'opera, apprezzata per il rigore scientifico, l'originalità dell'impostazione e la capacità divulgativa, si propone come un importante punto di riferimento per la conoscenza della figura di Cassiodoro e per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e spirituale della Calabria, offrendo al tempo stesso uno sguardo attento alle sfide del presente.
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