Guerriero (Progetto Civico Italia): "Serve uno sviluppo sostenibile e ragionato delle città, ispirato alla visione scientifica di Stefano Mancuso"

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  10 agosto 2026 12:41

Gli eventi climatici sempre più estremi dovrebbero spingere quanti si occupano di politica, tutela e sviluppo del territorio a ripensare gli investimenti urbani e rurali, orientandoli verso soluzioni tecnologiche e urbanistiche “bio-ispirate”, capaci di garantire una reale armonia tra uomo e natura.
 
«Serve una politica in armonia con la natura. Lo sviluppo sostenibile non è più rinviabile», afferma Fabio Guerriero, componente della Direzione nazionale di Progetto Civico Italia.
 
«Riteniamo indifferibile e urgente sostenere una crescita ragionata delle nostre città, che metta al centro l’armonia tra uomo e natura, sulla scia di quanto sta già facendo l’amministrazione capitolina, particolarmente attenta ai temi ambientali».
 
Secondo il rappresentante del movimento civico, il futuro della specie umana passa dalla capacità delle comunità locali di superare i vecchi modelli fondati sulla cementificazione, adottando una pianificazione consapevole e fondata sulla conoscenza. Un cambio di paradigma necessario, che trova solide basi scientifiche negli studi e nelle riflessioni di Stefano Mancuso.
 
«Le piante hanno inventato la prima vera economia circolare, la biodegradabilità e la produzione pulita di energia attraverso la fotosintesi. Superando vecchi limiti culturali, dobbiamo comprendere che senza di loro non c’è vita: proteggerle e ispirarsi ai loro modelli longevi è un dovere non soltanto pratico, ma anche etico e sociale».
 
«Le nostre città, sempre più calde e invivibili, devono smettere di essere concepite come barriere separate dall’ecosistema e diventare luoghi nei quali la natura e le piante possano integrarsi con lo spazio urbano e contribuire a rigenerarlo», prosegue Guerriero.
 
«Seguendo i modelli scientifici indicati da Mancuso, sappiamo che la transizione ecologica non rappresenta un freno allo sviluppo, ma l’unica vera opportunità per tutelare la salute pubblica, contrastare il cambiamento climatico e creare tecnologie e soluzioni future realmente “bio-ispirate”. Un percorso che può incidere direttamente anche sulla spesa sanitaria e sulla qualità della vita dei cittadini».
 
Progetto Civico Italia rivolge quindi un appello alle forze vive del Paese, agli amministratori locali, alle associazioni e ai cittadini affinché venga avviata una stagione di riforme urbane fondate sulla sensibilità ecologica e sulla responsabilità verso le future generazioni.
«È tempo che la politica impari la lezione della natura: cooperazione, adattamento e rispetto delle risorse».
 
Accanto alle politiche di rigenerazione urbana già attive, ma ancora poco utilizzate, e alle opportunità offerte dal programma europeo LIFE, Progetto Civico Italia chiede al Governo di «dismettere gli abiti della propaganda» e promuovere con coraggio una campagna per incentivare la forestazione urbana, finanziandola attraverso gli extraprofitti delle compagnie petrolifere.
 
«In Calabria, territorio con un patrimonio di biodiversità di straordinario valore, la forestazione urbana può rappresentare non soltanto uno strumento di tutela ambientale e di miglioramento della qualità della vita, ma anche un importante volano economico e turistico».