
“I grandi portieri” (Ultra Sport, 144 pagine, 14 euro, ebook 9,99) è il nuovo libro del giornalista Sergio Dragone che inaugura, così, la serie “La Walk of Fame del calcio italiano” con cui si propone di raccontare la storia dello sport più amato e popolare del nostro Paese attraverso quella dei suoi grandi protagonisti, ruolo per ruolo.
Un progetto unico nel suo genere, allo stesso tempo agile e “monumentale”, in cui ogni volume scriverà un capitolo del grande romanzo del nostro calcio, con tutta la ricchezza di vicende sportive e umane che può presentare. Il primo non poteva che essere dedicato al ruolo più intrigante e spettacolare: il portiere. La sua proverbiale solitudine, la diversità assoluta a cui è condannato dal regolamento del gioco, il suo destino di ultimo baluardo lo rendono da sempre un personaggio perfetto per infiammare la fantasia dei tifosi.
Sprezzante del pericolo, paga prezzi altissimi per ogni suo errore, ma quando vola a togliere dall’incrocio dei pali quella maledetta palla che sta per violare la nostra porta diventa il supereroe della domenica, e a volte di una vita intera.
La scuola italiana dei portieri è forse la migliore al mondo, e selezionare i trenta che compaiono in questo libro non è stato semplice. Ma in qualche modo, attraverso le storie dei più grandi di tutti i tempi (dai mitici Combi, Bacigalupo e Sentimenti IV, passando per i mostri sacri Sarti, Ghezzi, Cudicini, Albertosi, Zoff, fino ai campioni più recenti come Galli, Zenga, Tacconi, Toldo, Pagliuca, Buffon, Donnarumma), vengono qui omaggiati anche i tanti altri “eroi della porta accanto” che popolano la bellissima storia del nostro calcio.
«Mancava una “enciclopedia” dei portieri – scrive nella prefazione il giornalista Tonino Raffa, voce storica di “Tutto il Calcio minuto per minuto” – che potesse ricordare alle nuove generazioni come la scuola italiana vanta, nel ruolo, una solida tradizione che dura da oltre un secolo.
Va a colmare questa lacuna una “Walk of Fame”, una straordinaria carrellata di 30 ritratti dei più grandi numeri uno che hanno nobilitato la storia del calcio italiano. Tutti personaggi ideali per riscrivere, volendo e con un pizzico di fantasia in più, il celebre romanzo “La solitudine dei numeri primi” con il quale Paolo Giordano vinse il Premio Strega nel 2008».
Fonte: Giornalisti Italia.
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