I vannacciani contro Occhiuto: “ Chi attacca la remigrazione e finanzia la sostituzione: le contraddizioni di una governance regionale senza trasparenza”

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  28 giugno 2026 15:13

Il presidente della Regione Calabria dedica con crescente insistenza la propria attenzione politica alla critica delle proposte avanzate dall’On. Roberto Vannacci in materia migratoria, liquidandole come irricevibili davanti a platee selezionate e compiacenti. È prerogativa di chiunque ricopra una carica istituzionale esprimere il proprio dissenso politico. Ciò che non può essere taciuto, tuttavia, è il profondo divario tra le dichiarazioni pubbliche e le scelte amministrative concretamente adottate.

Il 20 giugno scorso, la Regione Calabria ha reso nota l’istituzione di un Hub di Formazione nel Governatorato di Tunisi, nell’ambito di un progetto del valore complessivo di oltre 7,4 milioni di euro, cofinanziato con risorse regionali. L’obiettivo dichiarato è inequivocabile: selezionare direttamente sul territorio tunisino le professionalità da immettere nel mercato del lavoro calabrese, a beneficio delle imprese locali.

Va rilevato, peraltro, che il comunicato ufficiale della Regione omette di specificare l’entità della quota di cofinanziamento regionale. I cittadini calabresi — i cui tributi concorrono al bilancio regionale — non sono posti in condizione di sapere quante risorse pubbliche siano destinate a questa iniziativa e con quali criteri di ripartizione. Una lacuna che non può definirsi accidentale, e che solleva legittime questioni di trasparenza amministrativa.

La contraddizione politica è di assoluta evidenza. In una regione che registra tra i tassi più elevati d’Europa di disoccupazione giovanile e spopolamento strutturale, il denaro pubblico calabrese viene indirizzato alla formazione e al reclutamento di manodopera straniera da impiegare in sostituzione di quella locale. Rimpatriare chi soggiorna irregolarmente nel territorio nazionale è, a sentire il presidente, un’idea rozza e impraticabile. Finanziare con fondi regionali la selezione di lavoratori esteri mentre migliaia di giovani calabresi sono costretti all’emigrazione è, invece, “cooperazione internazionale illuminata”. Questa inversione di priorità merita una risposta politica chiara, che ad oggi non è pervenuta.

Vi è, infine, un secondo livello di lettura che non può essere eluso. L’insistenza nel voler estromettere Vannacci dall’area di centrodestra rivela una precisa geometria interna a Forza Italia: l’obiettivo non è la tutela della coerenza programmatica della coalizione, bensì il logoramento di chi disturba gli equilibri interni al partito, nella prospettiva di consolidare una candidatura alla guida dello stesso, scalzando dall’interno chi oggi lo rappresenta a livello nazionale. Una manovra che utilizza il tema migratorio — e la visibilità di Vannacci — come strumento di posizionamento personale.

I calabresi meritano amministratori che rispondano delle proprie scelte con trasparenza e coerenza, non operatori di corrente che usino le istituzioni regionali come trampolino per ambizioni di partito.

 

Dott.ssa Iolanda A. F. Cuomo

Componente dell’Assemblea Nazionale per la Regione Calabria

Dr. Giancarlo Talarico

Componente dell’Assemblea Nazionale per la Regione Calabria

Futuro Nazionale con Roberto Vannacci


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