Idonei della Pa, duemila adesioni per la legge regionale: “La politica non si dimentichi di noi”

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  22 agosto 2026 10:09

Sono arrivate a quota duemila le adesioni alla mobilitazione promossa dagli idonei della Pubblica amministrazione in Calabria, che chiedono l’approvazione della legge regionale attualmente ferma e sollecitano un intervento del Consiglio regionale per arrivare a una definizione del provvedimento.

A fare il punto è Sandra De Luca, rappresentante di “Idonei Calabria Pubblica Amministrazione”, che annuncia anche l’avvio di una petizione indirizzata al presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Cirillo.

“Abbiamo raggiunto duemila adesioni di idonei che chiedono l’approvazione della legge regionale tuttora ferma. Ma la politica non si dimentichi di noi”, afferma De Luca, sottolineando come alla base della mobilitazione vi siano anche una serie di pronunce giudiziarie che, secondo gli idonei, riconoscerebbero le ragioni sostenute dal movimento.

“Abbiamo diverse sentenze citate che ci danno ragione. Abbiamo iniziato una petizione che invieremo al presidente del Consiglio regionale Cirillo”.

La richiesta è quella di accelerare l’iter del provvedimento, chiarendo anche eventuali aspetti ancora da modificare.

“Ci chiediamo perché non si arrivi subito alla definizione della legge. Se ci sono correttivi, possono essere fatti in breve tempo”, prosegue De Luca.

Per gli idonei, l’approvazione della legge rappresenterebbe non soltanto una risposta sul piano amministrativo e occupazionale, ma anche la possibilità di guardare al futuro con maggiore certezza.

“L’approvazione della legge ci restituirebbe la speranza di poter vivere una vita dignitosa come gli altri”, sostiene la rappresentante di “Idonei Calabria Pubblica Amministrazione”.

Da qui l’appello rivolto direttamente a chi sarà chiamato a decidere sul provvedimento.

“La legge darebbe lustro alla Calabria. Se ne rendano conto i signori che devono decidere sul nostro futuro”, conclude Sandra De Luca.

La mobilitazione proseguirà dunque attraverso la petizione che sarà trasmessa al presidente del Consiglio regionale, mentre gli idonei chiedono che la proposta di legge possa essere esaminata e definita in tempi rapidi.