Il 2025 dei carabinieri di Reggio: un anno di presenza e di legalità (IL BILANCIO)

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  08 gennaio 2026 10:51

 Anche il 2025 è stato senza ombra di dubbio un anno particolarmente impegnativo per il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico, che ha richiesto un impegno costante nel contrasto alla criminalità e nella tutela delle fasce più deboli, nonché una forte attenzione ai giovani e al mondo della scuola, nel solco dei valori fondanti dell’Arma.

Controllo del territorio e prevenzione: una presenza costante

Nel corso del 2025 l’attività di controllo del territorio è proseguita senza soluzione di continuità, con servizi mirati tanto negli ambiti più remoti del territorio, quanto nelle aree urbane, nei centri più piccoli e lungo le principali arterie stradali. I Carabinieri hanno assicurato una presenza quotidiana nei luoghi di maggior aggregazione, contribuendo a rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini e a prevenire i reati predatori e diffusi.

L’azione preventiva e repressiva ha interessato in modo particolare le aree più complesse della provincia di Reggio Calabria, dove sono stati intensificati i servizi straordinari di controllo, anche con il supporto dei reparti specializzati. Sono state controllate circa 300 mila persone e quasi 200 mila veicoli. Tali attività hanno consentito di intercettare situazioni di illegalità, sequestrare armi e sostanze stupefacenti e assicurare alla giustizia soggetti responsabili di gravi reati, incidendo in maniera significativa sul tessuto criminale locale e non solo.

 Attività investigative e operazioni di servizio nel 2025

Già nei primi giorni del 2025 l’Arma dei Carabinieri si è trovata a fronteggiare da una serie di gravi fatti di sangue che hanno richiesto un immediato e costante impegno investigativo. In particolare, a Bovalino lo scorso 20 gennaio sono stati eseguiti i fermi di indiziato di delitto nei confronti di due fratelli, di cui uno minorenne, gravemente indiziati dell’uccisione del padre, maturata in ambito familiare. A Gioiosa Ionica invece, il 13 settembre al termine di accurate e complesse indagini, è stato fermato un cittadino di nazionalità indiana, ritenuto responsabile dell’omicidio di un connazionale, episodio che aveva suscitato forte allarme sociale. A San Pietro di Caridà l’Arma è intervenuta a seguito di ulteriori gravi fatti omicidiari, per i quali sono tuttora in corso articolate e approfondite indagini.

Hanno fatto da contorno a questi gravi fatti di sangue una serie di operazioni di servizio, capaci di incidere in modo significativo sugli assetti della criminalità organizzata e dei traffici illeciti. Su tutte l’operazione “Millennium”, la più rilevante condotta nel corso dell’anno, che sicuramente farà parlare a lungo di sé; coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha portato a denunciare 101 persone in stato di libertà e a eseguire 3 misure cautelari nei confronti di 97 soggetti ritenuti appartenenti a un’articolata struttura criminale, nonché il sequestro di società riconducibili agli indagati e utilizzate per il sostegno e il riciclaggio delle attività illecite, con ramificazioni su scala nazionale e internazionale. Sempre nel capoluogo, l’operazione “Arangea Bis – Oikos” ha consentito di disarticolare due distinte associazioni per delinquere finalizzate al traffico internazionale e allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l’operazione “Time Out” ha colpito un sodalizio dedito al narcotraffico operante nel quartiere di Catona. Particolare risalto investigativo ha avuto, altresì, l’operazione “Penalty” che ha interessato il settore delle frodi sportive, con l’emersione di un sistema illecito legato a flussi anomali di scommesse e alla manipolazione di eventi calcistici. L’attività ha avuto risalto anche nel contesto internazionale e segnatamente nell’ambito dei lavori del 15th INTERPOL Match-Fixing Task Force Meeting, tenutosi ad Abu Dhabi (UAE) dall’11 al 13 novembre 2025.

Anche sul versante tirrenico non è mancata l’azione contrasto alla criminalità organizzata e ai reati patrimoniali. In particolare, nel corso dell’anno sono state recuperate numerose autovetture rubate e arrestati soggetti con precedenti specifici residenti ad Arghillà, mentre a Villa San Giovanni è emerso un grave caso di detenzione illegale di oltre 2.200 uccelli appartenenti a specie protette. A Bagnara Calabra, un tentato furto d’auto ha dato il via a un’indagine complessa che ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari nei confronti di persone attive tra Rosarno e la provincia di Vibo Valentia.

Nella Piana, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno sequestrato ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina e cannabis, nascosti in terreni agricoli e aree impervie. A Taurianova i militari hanno interrotto una serie di rapine armate che colpivano uffici postali ed esercizi commerciali, arrestando i responsabili, mentre a Gioia Tauro è stata assicurata alla giustizia una donna gravemente indiziata dell’omicidio doloso del proprio convivente. A San Pietro di Caridà le Stazioni di Laureana di Borrello e Serrata, con lo Squadrone Eliportato Cacciatori, hanno scoperto e smantellato una piantagione di cannabis in una zona impervia dell’entroterra, cogliendo uno dei sospettati sul fatto.

Nella Locride, l’attività dei Carabinieri si è sviluppata con interventi su più livelli: repressione di truffe, estorsioni e traffico di stupefacenti. A San Luca quattro persone sono state denunciate per aver costruito vaste serre abusive destinate alla coltivazione di lamponi su un’area vincolata sismicamente e idrogeologicamente. A Stilo e Monasterace sono state individuate piantagioni di cannabis e armi clandestine, mentre a Caulonia è stata scoperta un’imponente coltivazione di oltre duemila piante di marijuana. A Platì i militari hanno smantellato due bunker sotterranei adibiti a piantagione di cannabis, denunciandone i responsabili. Infine, a Locri, Siderno, Placanica e Caulonia, i Carabinieri della Compagnia di Locri, hanno eseguito misure cautelari per estorsioni aggravate dal metodo mafioso e turbata libertà degli incanti.

 

Tutela delle fasce deboli e contrasto ai reati contro la persona

Anche nel 2025 l’Arma dei Carabinieri ha confermato con determinazione il proprio impegno nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, con un’azione integrata che ha visto convergere tanto l’attività repressiva, quanto quella preventiva e si sensibilizzazione con incontri a tema. Le truffe in danno degli anziani sono state affrontate attraverso indagini mirate e un’intensa campagna informativa, con oltre 200 incontri pubblici e iniziative di sensibilizzazione, realizzate anche grazie alla collaborazione di associazioni da sempre vicine all’Arma, impegnate nella protezione delle persone più fragili e nella promozione della cultura della legalità. Grazie a questo lavoro, quasi 25 soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per truffe ai danni di anziani.

Sul fronte della violenza di genere e dei maltrattamenti in ambito familiare, i Carabinieri hanno continuato ad applicare con rigore le procedure del “Codice Rosso”, garantendo interventi rapidi e un’attenzione particolare alle vittime. Nel corso dell’anno, circa 70 persone sono state deferite o arrestate per reati rientranti in questo ambito, a testimonianza della costante attenzione dell’Arma verso forme di violenza gravi e spesso sommerse. Un ruolo chiave hanno avuto le “Stanze” dedicate all’ascolto protetto, uno spazio riservato e accogliente in cui le vittime hanno potuto raccontare le proprie esperienze in sicurezza, favorendo l’emersione del disagio e l’avvio di percorsi di sostegno.

Controlli a tutela del lavoro, dell’ambiente e della salute pubblica

Nel 2025 sono proseguite le attività di controllo nei settori del lavoro, dell’ambiente e della salute pubblica, grazie all’azione congiunta dei reparti specializzati dell’Arma presenti sul territorio provinciale. Le verifiche effettuate hanno riguardato la sicurezza nei luoghi di lavoro, con quasi 200 controlli effettuati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Reggio Calabria, che hanno portato al deferimento di oltre 120 persone per irregolarità amministrative o penali.

Particolare rilievo hanno assunto i controlli del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, che nel corso dell’anno ha eseguito oltre 500 verifiche su strutture sanitarie, alimentari e produttive, con 80 deferimenti all’Autorità Giudiziaria per violazioni delle normative igienico-sanitarie e circa 250 deferimenti all’Autorità Amministrativa.

Infine, neo nato Nucleo Carabinieri Agroalimentare di Reggio Calabria ha condotto oltre 150 controlli lungo l’intera filiera agroalimentare, finalizzati a garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, con un totale di 110 tra deferimenti e sanzioni amministrative. L’azione di vigilanza ha contribuito a contrastare frodi, irregolarità e pratiche illecite, tutelando la salute dei consumatori e sostenendo un’economia locale sana e trasparente.

Protezione civile e impegno sociale

Accanto all’attività operativa, nel 2025 i Carabinieri di Reggio Calabria hanno continuato a distinguersi per iniziative di soccorso e vicinanza concreta alla comunità.

In particolare due militari dell’Arma hanno dimostrato grande prontezza e coraggio in situazioni di emergenza, allorché - liberi dal servizio –  hanno tratto in salvo a Palmi due bambine travolte dalla corrente sulla spiaggia della Tonnara. Viceversa a San Luca i militari hanno invece portato a termine complesse operazioni di soccorso, recuperando un pastore disperso e tre turisti stranieri rimasti bloccati lungo strade isolate dell’Aspromonte, confermando la presenza costante dell’Arma anche nei territori più impervi e la capacità di garantire sicurezza e protezione in ogni contesto. Nel sociale, è proseguita la campagna di donazione di sangue presso il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria, realizzata con il coinvolgimento dei militari del Comando Provinciale e della Scuola Allievi Carabinieri; un gesto concreto di altruismo, che consente di garantire scorte fondamentali per le terapie salvavita dei pazienti ricoverati.

Le attività a favore delle strutture sanitarie, delle persone più fragili e delle realtà associative locali hanno rappresentato un ulteriore segno della vocazione dell’Arma al servizio del bene comune. Queste iniziative, spesso silenziose ma che lasciano il segno, rafforzano il rapporto di fiducia tra i cittadini e i Carabinieri, testimoniando un modello di sicurezza che si fonda non solo sulla repressione dei reati, ma anche sull’ascolto, sulla presenza e sulla condivisione dei valori di solidarietà.

La Festa dell’Arma a Reggio Calabria: legalità, memoria e futuro

Un momento di particolare rilievo nel 2025 è stato rappresentato dalle celebrazioni per la Festa dell’Arma dei Carabinieri, che a Reggio Calabria hanno assunto un forte valore simbolico e identitario per l’intera comunità. L’evento ha visto una partecipazione ampia e sentita delle istituzioni civili, militari e religiose, nonché delle associazioni combattentistiche e d’arma, in un clima di condivisione e rispetto. Tra le iniziative più significative, grazie al contributo di Poste Italiane è stato realizzato un annullo postale dedicato all’evento e, con la collaborazione dell’Archivio di Stato, è stata allestita una mostra all’interno del Museo Nazionale di Reggio Calabria, dedicata alla storia e all’attività dell’Arma. Particolare attenzione è stata riservata al mondo della scuola: centinaia di studenti degli istituti cittadini e della provincia hanno preso parte a incontri, visite e momenti di confronto con i Carabinieri, affrontando in maniera diretta temi quali legalità, rispetto delle regole, senso civico, contrasto al bullismo e all’uso di sostanze stupefacenti. Le attività rivolte ai giovani hanno rappresentato uno degli aspetti più qualificanti delle celebrazioni del 2025, confermando il ruolo dell’Arma non solo come presidio di sicurezza, ma anche come punto di riferimento educativo e culturale, capace di accompagnare le nuove generazioni in un percorso di crescita responsabile.

Un bilancio positivo e uno sguardo al futuro

Il 2025 si conclude dunque con un bilancio estremamente positivo per il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. I risultati conseguiti sono il frutto di una strategia fondata sulla presenza capillare, sulla professionalità del personale e sulla costante collaborazione con l’Autorità Giudiziaria, le altre Forze di Polizia e le istituzioni del territorio.

Guardando al futuro, l’Arma dei Carabinieri continuerà a scrivere pagine indelebili nella lotta al crimine, sulla tutela dei più deboli e la promozione della legalità, operando sempre nel solco della prossimità e dell’inclusione, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una Reggio Calabria sempre più sicura, coesa e consapevole.


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