Il caldo spaventa i sindacati. Scalzo (Cgil) chiede alla prefettura di sospendere i lavori per chi è più esposto al sole

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  25 giugno 2021 08:39

“Con riferimento alle temperature molto elevate registrate negli ultimi giorni, e che secondo le previsioni proseguiranno ancora nella prossima settimana con valori vicini ai 40°, a causa della straordinaria ondata di calore che sta investendo le province di Catanzaro - Crotone - Vibo Valentia, la Fillea CGIL Area Vasta CZ KR VV ha richiesto l’intervento delle Prefetture a tutela dell’incolumità delle maestranze presso i Comuni che faranno rilevare temperature tali da impedire lo svolgimento di un lavoro sicuro”. Lo afferma con una nota Emanuele Scalzo, il segretario generale Fillea CGIL Area Vasta CZ KR VV. 

“Per quanto sopra segnaliamo che in circostanza di eventi metereologici estremi, come appunto le temperature eccezionalmente elevate, che integrano un rischio grave ed imminente per la salute e la sicurezza degli addetti alle lavorazioni, è necessario disporre, da parte delle Autorità competenti, una cautelativa sospensione delle attività con esposizione al contatto diretto con il sole.
A tal proposito giova ricordare che è riconosciuta dall’INPS la possibilità, per le Aziende, di ricorrere alla CIG per condizioni metereologiche avverse, a partire dalle temperature superiori ai 34°.
La prevenzione nei luoghi di lavoro deve rivestire una grande importanza per ridurre quanto più possibile i fattori di rischio per l’eccessiva esposizione alle temperature elevate, è dunque necessario favorire la piena attuazione, da parte delle Aziende, della normativa di riferimento in ordine ad una corretta organizzazione del lavoro, che preveda: termometro ed igrometro a disposizione in cantiere, programmare pause in un luogo possibilmente ombreggiato, programmare i lavori più faticosi in orari con temperature più favorevoli, programmare sospensione dei lavori nelle ore più calde, programmare una rotazione nel turno fra i lavoratori più esposti o fragili, garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro ad uso potabile, con aggiunta di integratori minerali per il rinfrescamento dei lavoratori nei periodi di pausa, evitare lavorazioni “isolate”, programmare i turni di lavoro dei lavoratori maggiormente “fragili”, nelle ore meno calde con pause programmate più lunghe oppure la sospensione dal lavoro”, continua Scalzo. 

“Non accetteremo che i lavoratori vengano lasciati per ore sotto il sole cocente, lanciamo il nostro appello alle Aziende affinché possano osservare, con buon senso e correttezza, tutte le disposizioni per la tutela delle maestranze su questa delicata problematica, anche con il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni. Vigileremo ed eventualmente segnaleremo presso gli organi competenti i comportamenti che potrebbero arrecare pregiudizio alla salute dei lavoratori”, conclude il sindacalista.

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