Il campo di calcio di Giovino diventerà una residenza per anziani facoltosi e per studenti, passa la pratica in Consiglio comunale

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images Il campo di calcio di Giovino diventerà una residenza per anziani facoltosi e per studenti, passa la pratica in Consiglio comunale


  23 luglio 2026 20:25

Le pratiche urbanistiche sono sempre delicate. Figurarsi quando arrivano a fine consiliatura e quando, come a Catanzaro, la 'maggioranza' è da quattro anni a questa parte artificiosa più che politica. Poi alla fine, contano i numeri e i fatti. Il Consiglio comunale ha dato il via libera alla richiesta della Comet, società dell'imprenditore Floriano Noto, di trasformare il campo di calcio nell'area di Giovino in 'Silver e Student House'. Tecnicamente non sarà un cambio di destinazione d'uso, ma la sostanza è che da qui ai prossimi anni al posto della struttura sportiva ci saranno residenze per anziani facoltosi e per studenti. La proposta è passata con 15 voti favorevoli e 7 contrari. Un voto che ha anche un indubbio risvolto politico per come si è consumato, ma prima entriamo nel merito.  

In attesa della realizzazione del centro sportivo a Simeri Crichi, cosa vuole realizzare l'imprenditore Noto e patron dell'US Catanzaro 1929, in quell'area di Giovino acquistata non molto tempo fa dalla Provincia? Una 'Silver House', ossia una residenza per over 65 (tendenzialmente facoltosi e provenienti dal Nord Europa, tant'è che ci sarebbero già abboccamenti con fondi specializzati) che non sarebbe una mera RSA, bensì un ritrovo per 'anziani'  che vogliono godersi gli ultimi anni nel benessere. Non solo pasti, ma misurazione della pressione mattutina e poi scampagnate (e spese) nei luoghi circostanti. La nuova frontiera di una forma di turismo legata ai tempi d'oggi e che privilegia chi ha soldi e chi sta tendenzialmente bene. Gente in età avanzata, di paesi sviluppati e con capacità di spesa. Affianco alla Silver, il progetto prevede anche la 'Student House'. Ossia, alloggi per studenti vista la vicinanza con l'UMG. 

Al di là di scontri (e ce ne sono stati parecchi, anche non esattamente attinenti alla pratica, giusto antipasto per surriscaldare un clima già torrido) e delle chiacchiere, il voto sulla 'pratica Giovino' per come è maturato ha un'indubbia valenza politica. Premessa, da una parte e dall'altra c'erano assenze dal peso specifico non proprio indifferente. Primo aspetto, che potrebbe apparire controintuitivo, la 'maggioranza' di sinistra a sostegno dell'Amministrazione Fiorita ha votato contro. Esatto, nonostante uno immagini che se una delibera sbarca in Aula la maggioranza si fa carico di votarla fino in fondo, in questo caso (una parte) l'ha bocciata, come se fosse opposizione. Fra i setti contrari anche il sindaco Fiorita e il presidente del Consiglio Gianmichele Bosco. Scelta drastica e probabilmente figlia di una sorta di timore di scontentare quella che un tempo si definiva 'la base identitaria'. Evidentemente, le opzioni di rendere più digeribile la proposta con emendamenti  - a differenza del passato - questa volta non si sono tradotti nel classico compromesso. Ma forse, in una certa ottica (politica) va anche bene così.  

Così si è creata una saldatura inconsueta fra le opposizioni del centrodestra e il gruppo Misto. Le due fazioni, facendo leva sulla relazione (favorevole) dal vicesindaco (del Pd) Giusy Iemma hanno puntato sostanzialmente tarato gli interventi sul 'cappello' messo dall'ingegnere Laganà, sull'investimento del privato e sulla prospettiva di crerare nuovi posti di lavoro. Attenzione, la convergenza non si traduce automaticamente in stravolgimenti o ribaltoni. Figurarsi a meno di un anno dalle elezioni, ma proprio perché il tempo stringe, d'ora in avanti i distinguo e le prese di posizione autonome saranno sempre più frequenti. Succede in prossimità di ogni campagna elettorale di ogni città italiana, se non del mondo occidentale. Il Misto, per bocca del leader spirituale Jonny Corsi, ha messo in chiaro che nei prossimi Consigli comunali andranno trovati i numeri. Alla fine, era e sarà la condanna di questa Amministrazione, soprattutto a ridosso della composizione delle liste che concorerranno nella prossima primavera. In maniera cinica, al di là del livello del dibattito che ciascun cittadino giudicherà guardando in streaming la seduta, ne escono salvi più o meno tutti. La sinistra identitaria che, seppur perdente nel voto, si è data un tono 'identitario' e chi ha votato per una pratica che in astratto può rappresentare una prospettiva di sviluppo per un comparto importante del Capoluogo di Regione. 

Per la cronaca, tutte le altre sono poi passate (all'inizio l'estensione del termine del aderire alla rottamazione delle cartelle), fatta eccezione per la costituzione di due commissioni d'inchiesta. Rinviate al prossimo giro.  


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