Il cielo di Amaroni si illumina di Pace: una notte di musica e impegno civile contro l'odio e le violenzE

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  05 settembre 2026 16:31

«Chissà se la luna di Kiev / è bella come la luna di Amaroni, / chissà se è la stessa / o soltanto sua sorella…».

C’è un passaggio profondamente disarmante nella sensibilità di questi versi, scritti da Gianni Rodari nel 1955. Ci sono momenti in cui la poesia sembra posarsi in punta di piedi sulle comunità, trasformandosi in una voce sussurrata che unisce le istituzioni e i cittadini. È la scelta civile compiuta da Amaroni, che ha invitato tutti a sollevare lo sguardo verso il cielo per ricordare che la luce della pace appartiene a un unico orizzonte e non conosce confini, proprio come la luna che rischiara con la stessa dolcezza le ferite di terre lontane e la serenità dei nostri paesi.

Nato dalla sinergia tra l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Luigi Ruggiero, e l’associazione lametina “Spettacolari”, l’evento socio-umanitario “Basta Odio, Accendiamo una Speranza” ha eletto a unico e assoluto protagonista il messaggio universale della Pace, trasformando Piazza dell’Emigrante in un luogo di altissimo valore ideale e condivisione.

Dalla suggestione di una luna capace di unire i destini dei Popoli, il cuore della manifestazione si è tradotto in un gesto di straordinaria attenzione verso il territorio: il dono alle famiglie di 2500 lampade a LED ad alta efficienza energetica. Non un semplice atto simbolico, ma una scelta concreta di sostenibilità e vicinanza, in cui ogni luce  rappresenta un piccolo faro di speranza per diradare le ombre dell'intolleranza attraverso la forza della ragione e della gentilezza.

Ad amplificare la carica emotiva le letture affidate ai giovanissimi componenti del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze di Amaroni: Angela Pinnarò, Thiago Sestito, Jacopo Bova e Raffaele Cardamone; attraverso interpretazioni intense e cariche di sensibilità, i giovanissimi lettori hanno offerto la loro purezza ai pensieri dei grandi maestri della nonviolenza, da Gianni Rodari a Tiziano Terzani, dal Mahatma Gandhi a Gino Strada, siglando un passaggio di testimone generazionale di inestimabile valore civile. Un’armonia di intenti che ha trovato un naturale riflesso nella chitarra del maestro Valerio Mazza, dirigente scolastico, e di Valeria Piccirillo docente di violino. La loro esibizione, magistrale e strepitosa per pathos ed esecuzione, ha incantato il pubblico reinterpretando le pagine più celebri e poetiche del grande cantautorato italiano, trasformando la musica in un linguaggio universale di fratellanza.

La manifestazione ha custodito, infine, un momento di solenne e profonda gratitudine istituzionale. La comunità e gli amministratori hanno tributato un caloroso e commosso omaggio al Capitano Pasquale Cuzzola, che conclude il suo mandato alla guida della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco. Un riconoscimento sentito per lo straordinario impegno, l'alto senso dello Stato e la costante prossimità umana dimostrati negli anni a favore della sicurezza e del benessere del territorio.

Al termine della serata, Amaroni lascia in eredità la certezza che la Pace non è utopia  ma un impegno quotidiano, da coltivare insieme. Perché sotto la stessa luna, e grazie alla virtuosa unione tra istituzioni, cittadini e associazionismo, è sempre possibile accendere una luce capace di squarciare qualsiasi oscurità.