
Il Circolo “Giuditta Levato” di Catanzaro esprime forte preoccupazione per il progressivo
indebolimento della sanità pubblica cittadina e territoriale, frutto di una gestione spartitoria,
irresponsabile e di spoliazione della Nostra Città, ispirata da parte Giunta Occhiuto/Mancuso,
caratterizzata anche da tante zone buie nella conduzione della politica sanitaria.
La discussione, volta a rafforzare e dare continuità alla precedente presa di posizione del livello
provinciale del Partito, si è sviluppata con il contributo del dipartimento sanità e degli iscritti tutti.
E’ emerso un quadro allarmante: servizi sanitari territoriali sempre più insufficienti, difficoltà
crescenti per cittadini e operatori, rafforzamento della sanità privata a discapito di quella pubblica
e un generale clima di disorientamento che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione.
Particolarmente critica viene giudicata la gestione dell’Azienda ospedaliera “Dulbecco”, presentata
come modello di rilancio della sanità regionale ma che, nei fatti, avrebbe aggravato inefficienze e
disorganizzazione. Persistono infatti difficoltà di coordinamento tra i diversi presidi, procedure
amministrative non uniformi e problemi operativi che ricadono quotidianamente sui medici di
famiglia, sugli operatori sanitari e sui pazienti.
Tra le emergenze più evidenti vi è la mancata attivazione del secondo Pronto Soccorso a Germaneto,
situazione che continua a scaricare sul presidio Pugliese-Ciaccio un peso insostenibile. Nonostante
la professionalità e il grande senso di responsabilità del personale sanitario, le condizioni di lavoro
risultano sempre più al limite delle possibilità umane, con inevitabili conseguenze sulla qualità
dell’assistenza.
Il Circolo denuncia, inoltre, il paradosso di posti letto disponibili ma inutilizzati, così come di
apparecchiature diagnostiche e sanitarie ferme per mancanza di personale formato. Una condizione
che, come Sinistra Italiana, a tutti i livelli, indichiamo come l’effetto, il risultato diretto, del piano di
rientro, del debito imposto alla Regione Calabria e di politiche che rischiano di compromettere
definitivamente il diritto alla salute nella nostra regione, anche alla luce delle prospettive legate
all’autonomia differenziata.
All’interno di questo scenario viene giudicato preoccupante anche il dibattito sul nuovo ospedale di
Catanzaro, che rischia di trasformarsi in un terreno di scontro elettorale e localistico piuttosto che
in una reale occasione di programmazione strategica per il futuro della città e dell’intero territorio
provinciale. Il Circolo chiede chiarezza sulle reali risorse economiche disponibili (a quanto ammonta
la somma effettiva a disposizione a fronte dei 322 milioni iniziali?) e sottolinea la necessità di una
visione di lungo periodo capace di coniugare sviluppo, servizi e tutela del patrimonio umano e
professionale oggi presente nel centro storico cittadino.
Per il Circolo “Giuditta Levato” il presidio Pugliese-Ciaccio deve continuare a rappresentare un punto
strategico della sanità pubblica catanzarese, attraverso investimenti concreti, nuove
strumentazioni, potenziamento del personale e servizi efficienti rivolti soprattutto a chi non può
permettersi il ricorso alla sanità privata.
La sanità pubblica, conclude Sinistra Italiana Catanzaro, non può essere utilizzata come terreno di
propaganda politica, né piegata a interessi privati. Catanzaro e la Calabria hanno bisogno di scelte
coraggiose, investimenti reali e di una programmazione seria che rimetta al centro il diritto
universale alla cura, la dignità dei cittadini e il futuro delle nuove generazioni.
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