Il Consiglio comunale di Catanzaro: "Chiusura imposta dall'Asp. Serve un intervento immediato"

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Atto d'indirizzo dell'assemblea municipale di Catanzaro indirizzato a Conte, Speranza e al prefetto Cucinotta

  11 gennaio 2021 11:40

Il Consiglio Comunale di Catanzaro ha proposto un atto di indirizzo rivolto al premier Giuseppe Conte, il ministro della Sanità Roberto Speranza e il prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta

 

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PRESO ATTO

della gravissima situazione evidenziatasi nelle ultime settimane al Sant’Anna Hospital, le cui attività sono state sospese dal 28 dicembre 2020.  

RILEVATO

Che il Sant’Anna Hospital è da anni un riferimento fondamentale, anzi indispensabile, per la cura delle patologie cardiovascolari, essendo un presidio altamente specializzato nell’erogazione di servizi legati alla Cardiologia e alla Cardiochirurgia, risultando fra i più importanti d’Italia per numero di interventi realizzati (circa 1000 ogni anno) e di vite umane salvate.

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CONSIDERATO

che l’ASP di Catanzaro ha bloccato ogni attività del Sant’Anna Hospital dal 28 dicembre 2020, nonostante la Regione Calabria abbia comunque validato circa 17 milioni di euro per garantire la continuità assistenziale in un ambito così delicato dove la priorità è, e sempre dovrebbe essere, la salvaguardia della salute e della vita di tanti pazienti calabresi e non solo.

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EVIDENZIATO

che molti pazienti in gravi condizioni di salute e già inseriti in lista per essere operati si ritrovano, ex abrupto, a non sapere quale sorte toccherà loro, a quali altri centri specializzati calabresi o italiani dovranno urgentemente rivolgersi per essere operati  e quali tempi e sacrifici dovranno sopportare per avere la speranza di salvarsi la vita.

EVIDENZIATO

altresì che gli altri due centri cardiochirurgici che insistono sul territorio regionale, ossia il Policlinico Universitario Mater Domini e l’Ospedale di Reggio Calabria, non possono assorbire nella sua interezza il drammatico e paventato “esodo” sopra menzionato.

CONSIDERATO

inoltre che la chiusura del Sant’Anna Hospital, imposta di fatto dall’ASP di Catanzaro, significa lasciare senza lavoro diverse centinaia di famiglie, ciò determinando un danno non solo alle stesse, ma all’intero tessuto sociale ed economico della Città Capoluogo, che fra l’altro verrebbe privata di un presidio di eccellenza e dell’opportunità di continuare a rappresentarsi quale “Città della salute” al servizio di tutti i calabresi. Va inoltre evidenziato come la chiusura infliggerebbe un grave contraccolpo all’economia dei quartieri della zona nord della Città, che vivono anche dell’indotto garantito dal flusso di utenti connesso a questa struttura sanitaria d’eccellenza.

CONSIDERATO

che questo tragico epilogo potrebbe causare innumerevoli disagi a famiglie catanzaresi e calabresi in quanto molti pazienti, per ricevere prestazioni sanitarie di pari livello, dovranno affrontare i cosiddetti viaggi della speranza, con un inevitabile aggravio per la spesa sanitaria regionale.

TUTTO CIO’ PREMESSO

Il Consiglio Comunale di Catanzaro, con la presente risoluzione, propone un intervento immediato, perentorio, incisivo ed efficace – coinvolgendo anche la classe dirigente, quella medica, quella politica-parlamentare e quella accademica del territorio – affinché si trovi una soluzione urgente ed immediata che garantisca la continuità delle prestazioni al Sant’Anna Hospital, salvaguardando sia la salute dei pazienti sia l’ubicazione a Catanzaro di tale indispensabile centro cardochirurgico.

La presente risoluzione viene inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al ministro della Salute Roberto Speranza perché assumano ogni iniziativa utile a salvaguardare le eccellenze del Sant’Anna Hospital, i suoi livelli occupazionali e le prestazioni erogate sul territorio, anche in considerazione che il commissario ad acta alla Sanità in Calabria e la triade commissariale dell’ASP di Catanzaro sono espressione del Governo nazionale di cui loro stessi sono la più alta rappresentazione.

 

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